Ue 2050, Eurelectric: “Occorre elettrificare il 60% dei consumi”

Quotidiano Energia - L’elettricità deve arrivare a coprire almeno il 60% dei consumi energetici finali se la Ue vuole centrare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas-serra del 95% al 2050. Lo sostiene uno studio di Eurelectric, secondo cui l’elettrificazione dovrà raggiungere il 63% nei trasporti e negli edifici e il 50% nei processi industriali. Lo studio “Decarbonisation pathways”, presentato ieri a Lubiana, sottolinea che l’obiettivo del 60% è fattibile con una crescita degli utilizzi elettrici dell’1,5% l’anno nel periodo considerato, accompagnata da una riduzione dei consumi energetici dell’1,3% l’anno (cui contribuirà in modo determinante la stessa elettrificazione). Eurelectric rileva che il raggiungimento del target del 60% al 2050 (la quota restante sarà coperta per il 27% da Fer e per il 13% da fonti tradizionali) comporterà traiettorie diverse per i vari Paesi Ue, date le differenti situazioni di partenza del mix energetico, della situazione economica e delle attività industriali: si va dal 50% della Polonia al 64% degli stati Nordici e del Baltico, mentre per l’Italia è indicato il 59% (lo stesso livello di Francia-Benelux e Iberia). Lo studio, che si basa su una consultazione con le aziende elettriche e l’industria europea e si è avvalso del supporto analitico di McKinsey, rileva che attualmente (dati 2015) il tasso di elettrificazione Ue è del 22%, risultato di un 33% nell’industria, 34% nell’edilizia e 1% nei trasporti. In Italia tali percentuali sono, rispettivamente, del 36, 28 e 2%, per una media del 21%. Da notare che l’elettrificazione della Penisola varia di molto all’interno dei settori: nell’edilizia il comparto commercio è al 51% e quello domestico al 18%, nei trasporti è al 95% nelle ferrovie (risultato più alto della Ue) e pari a zero in tutti gli altri comparti. Restando ai trasporti, Eurelectric sottolinea che la quota del 63% al 2050 implica la diffusione a questa data di 130 milioni di e-car (il 96% del parco passeggeri circolante) che consumeranno 256 TWh, nonché lo sviluppo di una capacità produttiva di batterie di 840 GWh e di 65 milioni di punti di ricarica (il 50% ultrarapidi). Gli autobus elettrici in circolazione dovranno invece arrivare al 58% del totale e i camion al 48%, mentre i comparti aviazione e marina raggiungeranno l’11 e 5% rispettivamente. Il tasso di elettrificazione delle ferrovie dovrà passare dall’attuale 70 al 93%. Quanto alle abitazioni domestiche, al 2050 dovrà essere elettrico il 44% dei sistemi di riscaldamento di acqua e ambienti e il 95% dei fornelli. Presentando lo studio, il presidente di Eurelectric e a.d. di Enel, Francesco Starace, ha chiesto alle istituzioni europee, che “giocheranno un ruolo centrale nel disegnare le politiche per la decarbonizzazione”, di introdurre “azioni urgenti per promuovere la transizione verso uno scenario maggiormente elettrificato”.