La testimone: lanciavano birre ai minorenni 

Una nonna bolzanina: un livello di degrado mai visto, nessun controllo sull’età di chi veniva servito

TERLANO. «Mi dispiace soltanto di non aver scattato delle foto». A parlare è una gagliarda nonna bolzanina, alquanto indignata per quanto visto a Terlano ieri. In particolare da questo: «Da un carro lanciavano a tutti lattine di birra, gratis. Non importava che a raccoglierle ci fosse un adulto o un ragazzino di 12 anni». La signora, C.G., vuole restare anonima «ma scriverò con nome e cognome al sindaco, perché voglio che mi risponda: com’è possibile?». La nonna bolzanina racconta: «Sono andata a Terlano assieme a mia figlia e ai tre nipoti, di 14, 15 e 17 anni. Pensavamo fosse qualcosa tipo il carnevale di Laives: goliardia sì, ma per famiglie. E invece ci siamo trovati di fronte ad un degrado unico. Mai in vita mia mi era capitato di vedere un simile smodato uso di alcol». C’era il banco che spillava la birra sfusa: «Una marea di ragazzini e soprattutto ragazzine, in una mano una cicca, nell’altra una birra dentro il bicchiere di plastica. La strada era ridotta ad un letamaio: cocci di vetro, bottiglie di plastica e lattine vuote ovunque». Il fondo si è toccato quando, come racconta la nonna, «è arrivato un carro, una sorta di camper molto alto; come fosse dal secondo piano di una casa lanciavano di sotto lattine di birra, gratis». Il tutto, ovviamente, «senza nessun controllo sull’età della persona che le prendeva al volo o le raccoglieva da terra». È una vergogna, tuona la signora. «L’alcol scorreva a fiumi, fra i ragazzini. Mi sbaglio o non si potrebbero somministrare bevande alcoliche ai minori di 16 anni?» Fosse per lei, la signora andrebbe lì con gli idranti «e li farei correre tutti». Di certo, a Terlano non rivedranno più né lei né i nipoti, «che per fortuna hanno potuto toccare con mano quanto possa essere degradante per l’essere umano ridursi in certe condizioni».

Perché «va bene la tradizione, e i carri col tavolo con sopra speck pane e vino, ma il sindaco non venga a raccontarmi che c’erano controlli e che da bus e treni non scendevano se avevano bevuto: gli davano da bere, a tutti, di qualsiasi età, perfino gratis».(da.pa)