Terlano, discarica abusiva nei frutteti 

Rifiuti di ogni genere in frazione Chiusa: gli operai comunali assieme ai carabinieri identificano i responsabili

TERLANO. Pensavano di poter smaltire illegalmente i rifiuti facendola franca. Non avevano però fatto i conti con gli attenti operai del Comune e i carabinieri. I responsabili sono stati identificati e ora passeranno dei guai.

«Lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Terlano funziona bene» spiega Barbara Patauner, assessore alla tutela dell’ambiente. «C'è anche un centro di riciclaggio. Quindi non c'è motivo di smaltire rifiuti illegalmente». Tuttavia, questo è successo di recente in due frutteti nella frazione Chiusa a Terlano.

Ad intervalli di tre giorni all'inizio di agosto, nei frutteti della frazione sono stati trovati diversi tipi di rifiuti, che avrebbero potuto essere smaltiti dal consumatore nel centro di riciclaggio o attraverso il bidone dei rifiuti residui. Insomma, rispettando le regole previste dal Comune, oltre che quelle dell’educazione e del vivere civile. Invece, i sacchi pieni, i pannelli di gesso e molto altro venivano semplicemente scaricati nell'ambiente naturale.

Gli autori però sono stati rintracciati grazie all'attenzione degli operai del Comune e alle indagini dei carabinieri di Terlano. Per loro è scattata la denuncia.

«Siamo molto soddisfatti e grati dell'impegno degli operai del Comune e del buon lavoro investigativo dei carabinieri di Terlano che sono riusciti a individuare tempestivamente i responsabili», afferma Barbara Patauner.

A Terlano, il principio "chi produce rifiuti paga" è in vigore da molti anni per lo smaltimento dei rifiuti: coloro che non sprecano gran parte della loro spazzatura pagano meno. Oltre alla tariffa di base e alla tariffa minima di svuotamento, vengono calcolati solo i singoli svuotamenti. «Inoltre, il centro di riciclaggio di Terlano offre un servizio di smaltimento ben funzionante, in modo che i rifiuti riciclabili possano essere smaltiti correttamente e gratuitamente».

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