Aeroporto, Bolzano copierà Innsbruck

Michaeler (Abd): «Ci assomiglia come quello dell’isola di Sylt». Charter: per il 2016 sì alla Croazia e no alla Spagna

di Massimiliano Bona

BOLZANO. Johann Frank, l’esperto dell’Airport Consulting di Vienna ingaggiato dalla Provincia, ha studiato oltre 300 aeroporti e per stilare il business plan di quello di Bolzano ha preso come riferimento scali con caratteristiche simili. Il più vicino a noi - un aeroporto regionale a vocazione turistica - è di gran lunga quello di Innsbruck, ma (paradossalmente) tra quelli comparabili c’è anche quello dell’isola di Sylt (Mare del Nord), cento chilometri quadrati appena in Germania settentrionale ma con ben 8 collegamenti diretti. In Austria, Paese molto simile a noi anche orograficamente, ci sono sette aeroporti, «di cui sei funzionano bene - sottolinea il presidente di Abd Otmar Michaeler - mentre fa eccezione quello di Klagenfurt, cittadina che in 15 anni ha perso qualcosa come 7 milioni di pernottamenti».

Il confronto con il Tirolo. L’aeroporto di Innsbruck può contare su 996 mila passeggeri mentre quello di Bolzano non è mai riuscito ad arrivare a 100 mila. «I collegamenti con Francoforte e Vienna - spiega un esperto altoatesino - funzionano bene tutto l’anno e ad essi bisogna aggiungere linee di charter stagionali. Innsbruck è più o meno un terzo più grande di noi». La pista dello scalo del Tirolo del Nord è lunga circa 2 chilometri mentre quella bolzanina, dopo l’adeguamento, arriverà a 1462,6 metri. Ad Innsbruck atterrano aerei con 220 passeggeri mentre a Bolzano non si potrà andare oltre i 156. «Qui avremo - spiega il presidente di Abd - Airbus 319, mentre ad Innsbruck arriva il 320». Rispetto al Tirolo il capoluogo altoatesino ha la fortuna che gli aeromobili non passano sopra la città, con vantaggi significativi in termini di rumori. Ad essere (lievemente) penalizzata sarà solo la Bassa Atesina.

Charter. Dovendo fare una prima previsione, almeno per il breve periodo, il presidente di Abd Otmar Michaeler assicura che per ora «non possiamo andare oltre le due ore di volo, proprio a causa della pista».

In concreto ciò significa che, oltre alle tradizionali destinazioni per il Sud Italia (Cagliari, Olbia, Lamezia e Catania), dal 2016 potremo aggiungere «la Croazia, ma non la Spagna. Con la pista a 1.462 metri potremo pensare, invece, anche a Mallorca, ad esempio».

L’attività di lobbying. Secondo lo studio nei prossimi 5 anni Bolzano dovrà trattare con Enac ed Enav per migliorare le procedure di avvicinamento e riuscire ad adottare tariffe regolamentate migliori. Rispetto ad Innsbruck siamo già meno cari mediamente dal 100 al 300%.

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