Alto Adige gourmet, in edicola con il nostro giornale la Guida di Repubblica

Alla scoperta dei luoghi da non perdere: 250 ristoranti, 108 botteghe del gusto. E ancora: masi, malghe e bar

BOLZANO. Il maso che si incontra al termine di un’immersione nella viva natura di Val di Vizze, le malghe che puntellano le montagne di Vipiteno, il legame con una tradizione profonda che si rinnova a ogni assaggio dei formaggi freschi in bella mostra oltre le porte delle stube che raccontano in un colpo d’occhio un intero territorio.

Sono solo alcune delle immagini che descrivono la ricchezza dell’Alto Adige, regione che esprime la sua forza anche durante la stagione estiva e viene percorsa in tutte le sue bellezze dalla Guida ai sapori e ai piaceri dell’Alto Adige, edita da Repubblica e che torna in edicola e nelle librerie dopo il grande successo dell’inverno scorso (9,90 euro più il prezzo del quotidiano).

«Per noi - scrive il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa nell’introduzione al volume – significa addentrarci in una realtà talmente unica, ricca di storia e di energia, affascinante e accogliente, legata alla memoria di attualità e vicende complesse che ancora adesso sprigionano emozioni differenti e a volte contraddittorie».

«Questa Guida - prosegue Cerasa - è un atto d’amore per una terra che tanto ha dato e tanto ancora darà alla ricerca del bello e del vero, ed è un prodotto che vuole essere fortemente innovativo rispetto alle guide uscite finora in Italia, perché diverse e più originali sono le prospettive, il territorio e le persone che ci vivono dentro con orgoglio e passione».

Il viaggio attraverso l’Alto Adige passa così per la segnalazione di 250 ristoranti e 108 botteghe del gusto, nelle quali trovare tipicità come le carni bovine e suine locali, le erbe aromatiche, la frutta e le confetture, il latte e il miele, che concorrono a formare dolci classici come lo strudel e ad animare le sentite manifestazioni che ruotano tenendo il passo dei tempi della natura, dalla festa delle castagne ai menu che cambiano per seguire la stagione degli asparagi. Una scoperta che passa per l’offerta gourmet nei rifugi di montagna così come per i tracciati disegnati dalle piste ciclabili e dai corsi d’acqua, ognuno dei quali attraversa pezzi di territorio arricchiti da strutture ricettive puntualmente segnalate nel volume. E poi, come accennato, 76 tra malghe e masi, autentico patrimonio regionale, 49 aperitrend che prendono forma in locali che sanno coniugare al meglio i prodotti tipici e la grande tradizione legata al buon bere. Su questo stesso fronte, il racconto del lavoro di oltre 120 tra produttori di vino, grappe, distillati e birra messa a punto con orzo e frumento coltivati sul territorio e di indiscutibile qualità.

La Guida si chiude con 40 tra spa e centri benessere, un focus dedicato al mondo del golf e oltre 60 ricette degli chef più apprezzati.

«Sapevamo di aver a che fare con un territorio complesso – conclude il direttore Cerasa – ma sapevamo anche che sotto una ferma determinazione a difendere una identità che la storia in passato ha, erroneamente, cercato di mettere in discussione, c’era l’anima autentica di una popolazione fiera, ostinata, giustamente, nella difesa di questa identità, trasformando il territorio nel paradiso italiano delle vacanze e del benessere, proiettandolo in cima ai confort delle proposte turistiche con elevatissimi standard di accoglienza».

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