IL GOVERNO

Arrivano 39 sottosegretari: Fugatti nominato alla Salute 

Il Consiglio dei ministri formalizza le nomine, 6 i viceministri. Ora le commissioni Castelli e Garavaglia al Tesoro, Buffagni rientra agli Affari Regionali

ROMA. M5s e Lega accelerano sul completamento della squadra di governo, dopo una impasse durata dieci giorni che ha bloccato anche i lavori del Parlamento: in un vertice di maggioranza non semplice si è trovata l’intesa su 6 viceministri e 39 sottosegretari che sono stati nominati in un Consiglio dei ministri serale.

L'aver riempito le caselle del governo consentirà ora di formare le commissioni permanenti di Camera e Senato e di far partire l'attività legislativa.

Il vertice riunito dal premier Giuseppe Conte, ha fatto seguito ad uno dedicato ai temi economici in vista del voto delle Camere sul Def. Un tema complicato, quello della finanza pubblica, dopo che il ministro Giovanni Tria, domenica scorsa, ha posto una serie di paletti, e che ha visto Palazzo Chigi decidere di rinviare la grana.

Il tira e molla sui sottosegretari si è chiuso invece con un'accelerazione impressa anche per evitare che le frizioni tra M5s e Lega si incancrenissero. Ieri all'ora di pranzo il quadro era pressoché completato, con una serie di scelte significative sul piano politico, ma anche con alcune esclusioni eccellenti. L'importante ruolo di viceministro dell'Economia sarà ricoperto da Laura Castelli, appena 31 anni ma alla seconda legislatura, con alle spalle cinque anni in commissione Bilancio alla Camera, assieme all'esperto leghista Massimo Garavaglia. Fuori dal Mef Stefano Buffagni, che però è rientrato come sottosegretario agli Affari Regionali.

Il deputato trentino della Lega Maurizio Fugatti sarà sottosegretario alla Salute assieme ad Armando Bartolazzi.

Il ministero dell'Interno non avrà un viceministro ma 4 sottosegretari: a ricoprire questa carica, si apprende da fonti del governo, saranno Nicola Molteni e Stefano Candiani della Lega mentre per il M5S sono stati nominati Luigi Gaetti e Carlo Sibilia. I parlamentari M5S Davide Crippa e Andrea Cioffi e l'economista vicino alla Lega Michele Geraci entrano nel governo al Ministero dello Sviluppo Economico.

Al ministero del Lavoro andranno invece il deputato M5S Claudio Cominardi e il deputato pontino della Lega Claudio Durigon.

La Lega avrà la presidenza del Cipe, affidata al sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti. Il premier Giuseppe Conte terrà invece per sé la delega ai Servizi. Un'altra delega importante, quella alle telecomunicazioni, che fa capo al ministero dello Sviluppo, sarà mantenuta dallo stesso ministro Luigi Di Maio e non da un sottosegretario, come nelle passate legislature. Anche la delega all'editoria è andata al M5s, con Vito Crimi.

Oggi verranno eletti dalla Camera anche un questore e un vicepresidente, dopo la nomina di Riccardo Fraccaro e Lorenzo Fontana a ministri. Al posto del primo andrà Federico D'Incà (M5s), mentre per la seconda casella in pole position c'è Raffaele Volpi della Lega.