Asma Lamrabet, il femminismo islamico è lei

Domani e sabato l’attivista marocchina sarà a Merano e Bolzano grazie alla Fondazione Langer

BOLZANO. Domani e sabato Asma Lamrabet, femminista islamica riconosciuta a livello internazionale, ultimamente premiata con l'importante riconoscimento Prix de la Femme arabe de Sociologie 2013, sarà a Merano e Bolzano ospite della Fondazione Alexander Langer e del Museo delle donne, nell’ambito della mostra fotografica «Svelate, Marocco femminile plurale» a cura di Sara Borrillo e Michela Pandolfi (www.svelate.org), esposta fino al 14 dicembre presso l'Urania di Merano.

«La Fondazione Alexander Langer e il Museo delle donne sono davvero onorati di avere ospite a Bolzano e Merano Asma Lamrabet, un’esponente del femminismo islamico davvero importante, che speriamo contribuirà a dipanare i pregiudizi e le semplificazioni diffuse sull'Islam e sulle donne musulmane» afferma Enzo Nicolodi, Presidente della Fondazione Langer. Asma Lamrabet, con il suo esempio e il suo lavoro mostra come invece la donna sia stata e sia tutt'ora motore di cambiamento anche nei paesi a maggioranza musulmana. Per Asma Lamrabet il femminismo islamico è prima di tutto una lotta per la dignità delle donne e per i loro diritti a partire da una visione riformista dell'Islam, per cui non è la religione a opprimere le donne, bensì le interpretazioni che ne hanno fatto gli uomini. Domani alle ore 19 presso l'Urania Merano ci sarà il primo incontro con Asma Lamrabet sul femminismo islamico, introdotto da Sara Borrillo, dottoranda presso l'Università L'Orientale di Napoli. «Mi occupo di Asma Lamrabet da diversi anni – racconta Sara Borrillo - perché la sua esperienza rappresenta la tenacia delle donne musulmane che rivendicano i propri diritti senza dismettere la propria fede. Per Asma l’Islam si intreccia con i valori universali dei diritti umani, dell’uguaglianza di genere e delle libertà individuali senza alcuna contraddizione. Per questo il suo lavoro contribuisce al cambiamento della società marocchina, islamica e occidentale». Anche a Bolzano ci sarà occasione di incontrarla. Al mattino del 30 novembre i ragazzi e le ragazze dell'Istituto De Medici potranno ascoltare e discutere con lei su questi temi, mentre il pomeriggio alle ore 16 presso l'Antico Municipio ci sarà un confronto pubblico sui diritti delle donne.