Autonomia, appello a Napolitano domani a Merano

Gnecchi (Pd): «Un suo segnale può essere ascoltato dal governo». Biancofiore (Pdl): «Fermezza sull’unità d’Italia»

di Francesca Gonzato

BOLZANO. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano garante dell’autonomia. Una figura preziosa in un momento di crisi nei rapporti con Roma. Ne è convinto il presidente provinciale Luis Durnwalder, che domani mattina accoglierà al Kurhaus di Merano Napolitano e il presidente della Repubblica d’Austria Heinz Fischer per la consegna del Grande Ordine di merito della Provincia di Bolzano. Alla cerimonia sono stati invitati, tra gli altri, i parlamentari locali oltre a tutti i consiglieri provinciali. Karl Zeller (Svp) ha confermato che con ogni probabilità nei discorsi dei due Capi di Stato verrà inserito un richiamo al valore dell’autonomia e alla necessità di preservarla. Lo stesso Zeller pronostica però una trattativa ancora lunga e complicata con il governo. Cosa ne pensano gli altri parlamentari? Va ricordato che al termine della cerimonia i presidenti Durnwalder, Napolitano e Fischer siederanno a un pranzo riservato con 50 ospiti , tra cui i parlamentari. Sarà l’occasione, cerimoniale permettendo, per un incontro più ravvicinato con i due capi di Stato.

Luisa Gnecchi (Pd) definisce «altamente simbolica» la cerimonia di quest’anno, che la giunta provinciale ha voluto impostare con la consegna della medaglia d’oro ai rappresentanti dei due Stati nel quarantennale del secondo statuto di autonomia e nel ventennale della chiusura della vertenza tra Italia e Austria. «Durnwalder ha voluto fortemente istituire questa onorificenza», ricorda Luisa Gnecchi, «e consegnandola ai presidenti Napolitano e Fischer chiude simbolicamente anche il percorso della sua presidenza, visto che nel 2013 non si ricandiderà. Il significato è ribadire il valore profondo di una autonomia speciale vincolata da accordi internazionali». Quanto può essere importante avere Napolitano e Fischer in Alto Adige nel pieno della crisi con il governo Monti? Risponde Gnecchi: «Napolitano non è Monti. Sono stupita dalla querelle innescata dalla destra tedesca, che contesterà la cerimonia. Quando ero in Provincia avevamo consegnato l’onorificenza al premier Prodi, che aveva rispettato l’autonomia. Sono tra coloro che ritiene la spending review del governo Monti un insulto alla Provincia autonoma. Penso quindi che possa essere importante la presenza del presidente Napolitano, che ha sempre dimostrato sensibilità verso le Province di Bolzano e Trento, come dimostra la sua decisione di accettare l’onorificenza. Un suo richiamo ai valori autonomistici potrà essere raccolto, spero, dal governo». Esserci non è scontato. Parte dei consiglieri della destra tedesca non entrerà al Kurhaus per protesta.

Giorgio Holzmann (Pdl) riassume così il senso della sua presenza: «Parteciperò perché l’autonomia va difesa dai parlamentari di tutto il territorio. È positiva per tutti i gruppi linguistici, anche se a volte l’autonomia è stata usata con spregiudicatezza. Gli ultimi esempi? Il polso pesante dell’assessore Widmann verso il capoluogo sul metrobus e l’imposizione della settimana corta a scuola da parte dell’assessore Kasslatter Mur, una scelta che crea problemi alla scuola italiana. La settimana dopo poi arriverà in consiglio provinciale la legge sulla toponomastica. L’attuale testo è avversato da tutti i consiglieri italiani: vedremo come evolve la situazione». C’è stato un piccolo giallo sull’invito a Michaela Biancofiore (Pdl), eletta fuori regione. Alla fine la deputata annuncia «tutto a posto». Così Biancofiore sul significato della visita: «Il presidente Napolitano ha sempre detto di riconoscere l’autonomia, ma per fortuna è sempre stato fermo sui temi dell’unità d’Italia e della toponomastica».

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