Auxilia, dal 2012 ad oggi gestite 700 badanti 

Il consorzio sociale offre alle famiglie personale qualificato: «L’assistenza non è solo a tempo pieno»

BOLZANO. Si è tenuto ieri alla Parrocchia Tre Santi un incontro tra le badanti qualificate del consorzio sociale Auxilia, i vertici di Agci Alto Adige, l'assessora Martha Stocker e la ministra austriaca della famiglia Juliane Bogner Strauss. Stocker - si legge in una nota del consorzio - ha elogiato il lavoro svolto da Auxilia nell'assistenza ai non autosufficienti. «Ha portato avanti un progetto pilota, è partner fidato su cui contare, ha personale di qualità, può contare su una buona gestione e su una struttura organizzativa divenuta modello di riferimento. Insomma un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato». Il consorzio, infatti, ha già fornito assistenza a circa 2.000 famiglie altoatesine - continua la nota - e garantisce un’assistenza H24 (e non solo), 365 giorni l’anno. In estrema sintesi Auxilia dal 2012 ad oggi ha assistito in Alto Adige più di 2.100 persone, gestito 700 badanti (anche selezionate) e fornito più di 1.600.000 ore di assistenza domiciliare. Il consorzio si impegna come primo step nella “rilevazione del bisogno” perchè accompagnare adeguatamente una persona significa innanzitutto riconoscerne le necessità e i bisogni. «Non è detto - spiega Giovanni Franchini, presidente di Auxilia - che una persona abbia bisogno sempre e solo di un’assistenza H24. Appena rilevato il bisogno scatta la ricerca e la selezione della badante per arrivare ad individuare la persona che dimostri di avere le competenze più vicine ai bisogni del paziente. E siamo sempre noi a presentare alla famiglia di un’offerta economica. Il nostro staff è a disposizione per elaborare con la famiglia un’offerta non vincolante. Posso dire che la cifra per una badante a tempo pieno - applicando il contratto collettivo nazionale ad hoc - è di circa 1.300 euro al mese (contributi compresi) a cui si sommano il costo per il servizio di Auxilia che va dai 70 ai 150 euro al mese. Va anche detto che la badante viene assunta direttamente dalla famiglia». Il presidente Agci, Giulio Clamer, sottolinea l'importanza delle competenze tecniche e linguistiche degli operatori e ribadisce la necessità di pianificare percorsi formativi continui, che garantiscano un crescita professionale del personale di assistenza e di coordinamento dei servizi sociali sul territorio per arrivare ad certificare le competenze. Durante l’incontro è intervento anche Alberto Conci, direttore della Scuola professionale Levinas, che ha parlato nel dettaglio del percorso formativo.