Bolzano, prezzi alle stelle per gli alimentari

A Trento si paga di più per la ristorazione, ad Innsbruck carburanti convenienti Per pasta, olio d’oliva e grana padano è sempre meglio comprare a sud

BOLZANO. Gli alimentari costano di più a Bolzano, i ristoranti a Trento, mentre Innsbruck è a buon mercato per quanto attiene i carburanti. Sono questi alcuni dei dati più significativi rilevati nel 2016 dall'«Osservatorio prezzi e tariffe» della Provincia di Bolzano e rielaborati dall’Astat.

Trento in assoluto più conveniente. I prezzi, in generale, sono più convenienti a Sud. Se prendiamo, ad esempio, come riferimento un paniere con alcuni dei prodotti alimentari più venduti scopriamo che la spesa maggiore si registra ad Innsbruck (143,71 euro), seguita da Bolzano (132,37 euro) e Trento (124,43 euro). Il confronto, fatto tra alcuni prodotti alimentari di marca, mostra come per alcuni beni tipicamente mediterranei come pasta, olio d’oliva e grana il prezzo salga da Trento in sù. Nel confronto, il capoluogo altoatesino mostra in generale una maggiore variazione nei prezzi. Per 1 chilo di riso a Bolzano si pagano da 2,60 fino a 4,72 euro e a Trento da 2,54 fino a 3,25 euro. Un litro di olio di oliva nel capoluogo altoatesino costa tra 4,54 euro e 8,36 euro mentre a Trento il livello dei prezzi oscilla da 4,49 euro a 6,49 euro. A Bolzano, per un pacco da 500 grammi di pasta si pagano tra 0,72 e 1,00 euro e a Trento tra 0,61 euro e 0,79 euro. Frutta e verdura, così come la carne, hanno fatto registrare oscillazioni ancora più elevate.

Più cari i centri turistici. Come era largamente prevedibile si paga di più nei centri ad alta vocazione turistica. Per lo stesso paniere nei centri non turistici si spendono 129,48 euro, ne centri maggiori 130,98 euro, nei centri periferici 134,91 euro e, infine, nei centri turistici 137,29 euro.

Ristorazione. L’unico comparto nel quale il Comune di Trento risulta più caro rispetto alle due cittadine più a Nord è quello della ristorazione. Se a Trento, per le stesse pietanze, si spendono 31,16 euro, a Bolzano bisogna sborsarne 29,03 e ad Innsbruck 28,72.

Caffé e cappuccino. Curioso il confronto anche per quanto attiene le due bevande probabilimente più gettonate: il caffé e il cappuccino. I prezzi medi rilevati a Trento si attestano rispettivamente a 1,05 e 1,48 euro, mentre a Bolzano la somma sale a 1,13 euro per il caffè e a 1,67 per il cappuccino. Nella cittadina austriaca, invece, si arriva a 1,95 euro per l’espresso e a 2,50 euro per il cappuccino. Prezzi alle stelle ad Innsbruck sia il grana padano (21,70 euro al chilo) che per l’olio d’oliva (6,23 euro al litro).

Differenze minime nei Comprensori. Per calcolare le differenze di prezzo nei vari Comprensori il territorio provinciale è stato suddiviso in quattro aree Bolzano, Bressanone-Vipiteno, Brunico e Merano-Silandro. La “deviazione standard”(che è un indice della variabilità di un fenomeno) dei quattro panieri considerati è di 3,58 euro, quella dei 4 comprensori è di 1,42 euro. In assoluto emerge come nelle diverse zone della provincia il livello dei prezzi sia sostanzialmente equilibrato.(max.bo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA