Cacciatore cade in un dirupo e muore 

La vittima è Karl Rier, agricoltore e albergatore di 64 anni. È scivolato durante una battuta. L’incidente vicino a casa

BOLZANO. E’ precipitato in un dirupo non molto distante dalla sua abitazione. Un contadino della zona di Castelrotto ha perso la vita l’altra sera nel corso di una battuta di caccia. La vittima è Karl Rier di 64 anni. L’allarme era stato lanciato ieri sera dai famigliari in quanto l’uomo non aveva fatto ritorno a casa per cena. Alle ricerche hanno partecipato il soccorso alpino e i vigili del fuoco. Dopo alcune ore il corpo senza vita dell’uomo è stato recuperato in un bosco in zona Sant’Osvaldo.

Il cacciatore con ogni probabilità è scivolato ed è precipitato in un dirupo morendo sul colpo. La dinamica dell’incidente è comunque al vaglio degli investigatori ed è probabile che la magistratura disponga l’autopsia per poter escludere responsabilità di terzi nella tragedia.

L’uomo si era comunque avventurato in una battuta di caccia da solo ed aveva lasciato il maso poco dopo mezzogiorno. Dunque nessuno può raccontare cosa sia realmente accaduto. E’ comunque molto probabile che la vittima abbia cercato di sorprendere delle prede e si sia avventurato lungo un pendio molto scosceso non valutando attentamente i pericoli connessi. Il terreno bagnato avrebbe poi fatto il resto. Karl Rier, infatti, sarebbe dapprima scivolato. Forse anche a seguito del possesso del fucile non sarebbe riuscito a reagire subito aggrappandosi a qualche albero. La caduta sarebbe diventata in pochi secondi non più controllabile. L’uomo sarebbe dunque rotolato lungo il pendio del dirupo, fermandosi solo dopo alcune centinaia di metri, rimanendo esanime a terra.

Il corpo, ormai privo di vita, è stato individuato martedì sera a tarda ora da una delle squadre del soccorso alpino che hanno partecipato alle ricerche. A dare l’allarme, come già accennato, sono stati i familiari che si erano subito allarmati per il fatto che l’agricoltore non avesse fatto ritorno, nonostante l’oscurità della sera. Gli accertamenti necroscopici disposti dalla magistratura dovrebbero anche accertare se l’uomo sia rimasto ucciso sul colpo, a seguito di lesioni craniche importanti o se sia rimasto in vita per diversi minuti. E’ però certo che quando i soccorritori hanno individuato il corpo, il malcapitato era già deceduto. A parte la grande passione per la caccia, Karl Rier, oltre che agricoltore, era anche un noto albergatore in quanto titolare, assieme ai propri familiari di un avviato agriturismo ricavato nel suo maso, profondamente ristrutturato ed ammodernato. Si tratta del «Lafolgerhof», un maso storico (la cui costruzione originaria risale al 14esimo secolo) immerso nel verde in località Sant’Osvaldo di Castelrotto.

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