Cade nell’Isarco di notte, salvato ore dopo 

Un giovane migrante è rimasto aggrappato a un tronco, l’allarme è scattato solo alle 6.20 di mattina

BOLZANO. L’allarme, alla caserma di viale Druso, è arrivato verso le 6.20 quando l’equipaggio di una volante della questura, impegnato in uno normale servizio, ha notato che proprio in mezzo all’Isarco, all’altezza di ponte Roma, c’era una persona aggrappata ad un albero che, con tutto il fiato che aveva in corpo, chiedeva aiuto. Alcuni uomini del corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano sono subito intervenuto e, con un gommone, ha raggiunto e tratto in salvo l’uomo - un ragazzo africano - visibilmente stremato. Il giovane è stato condotto a riva e affidato alle cure del personale sanitario della Croce Bianca che, dopo le prime cure, lo ha portato all’ospedale San Maurizio. Il ragazzo era tutto sommato in buona salute, anche se presentava i segni di una lieve ipotermia. È stato lo stesso giovane, risultato essere un migrante, di essere finito nel corso d’acqua parecchie ore prima (ma non ha spiegato perché) e di essersi subito trovato in difficoltà. Fortuna ha voluto che riuscisse ad aggrapparsi ad una pianta, ma non sarebbe stato certo in grado né di raggiungere l’altra sponda e nemmeno di tornare indietro. E così, per oltre tre ore, è riuscito ad opporsi alla forte corrente che cercava di strapparlo via dall’appiglio. Lo ha fatto nonostante l’acqua fredda gli avesse ormai intorpidito le mani e fosse ormai stanchissimo. Nelle prime ore del mattino, i vigili del fuoco erano intervenuti in una cantina in via San Vigilio per un incendio . A prendere fuoco il bruciatore della caldaia di una palazzina. L'incendio è stato domato subito. Nessuna persona è stata ferita.