Corsa in montagna

Campionato del mondo di corsa in montagna: Pattis è argento junior

Il team Italia conquista un argento grazie all'altoatesino Daniel Pattis

BOLZANO. All’arrivo degli atleti del Campionato del Mondo di corsa in montagna di Premana (LC) il coro da parte di chi sfreccia sui sentieri e lungo i boschi delle cime del pianeta è unanime: “Un entusiasmo del genere, un affetto che ti sostiene falcata dopo falcata lungo tutto il tragitto, è impossibile ritrovarli nel resto del mondo per la nostra disciplina”.

Le sfide junior sono scattate per prime in mattinata nella località lecchese, ed hanno visto un trionfo ugandese da parte di Oscar Chelimo (26:46), arrivato con ampio anticipo davanti alla conferma altoatesina Daniel Pattis (27:42): “Salita molto bella, la discesa l’ho patita un po’ ed ho perso qualche posizione. Una gara così non l’avevo mai fatta, con così tanta gente ad ogni metro ed i tifosi italiani a spingere e a dare forza, è stato molto emozionante”. Grande secondo posto applaudito dalle migliaia di spettatori presenti nel centro di Premana.

Terzo l’americano Talon Hull, mentre Andrea Prandi (28:58) e Andrea Rostan (29:16) si piazzano uno dopo l’altro, rispettivamente in 11a e 12a posizione, con Stefano Martinelli (29:47) ottimo 15° alla prima apparizione in nazionale. Migliaia gli appassionati che si sono intrattenuti con gli atleti, prima e dopo le gare e soprattutto nel momento del bisogno, quando la fatica era troppa da sopportare, in particolare per gli atleti senior che dovevano affrontare per ben due volte l’itinerario di 6.5 km meravigliosamente allestito dall’AS Premana.

Alla “sfida delle sfide” del “Mondiale dei Mondiali” di corsa in montagna oggi a Premana (LC) i primi tre classificati erano tutti di nazionalità ugandese, nell’ordine: Victor Kiplangat (52:31), Joel Ayeko (52:50) e Fred Musobo (53:57), con l’ex campione del mondo Joseph Gray quarto ed il grande favorito della vigilia Petro Mamu addirittura quinto, il che dà un’idea del livello di competitività di questo Mondiale. Primo azzurro e sesto in classifica il campione d’Europa in carica Xavier Chevrier (55:47). Settimo Bernard Dematteis (56:04), 12° il fratello Martin (57:58) davanti al trentino Cesare Maestri (58:14). Posizionamenti che hanno fatto guadagnare al team azzurro l’argento assoluto, dietro solo all’Uganda, mentre gli americani capitanati da Gray hanno chiuso sul gradino più basso del podio.

Fra le donne senior è stato ancora una volta trionfo africano, questa volta made in Kenya, con la vincitrice Lucy Wambui Murigi (1:01:26) a poter vantare 1’17” sulla pluricampionessa del mondo austriaca Andrea Mayr e sulla britannica Sarah Tunstall (1:04:16). Le azzurre senior non sono riuscite a giungere a podio, ma per loro c’è comunque la soddisfazione immensa di aver ottenuto un argento a squadre, grazie ai piazzamenti di Alice Gaggi (settima in 1:07:12), Ivana Iozzia, undicesima, e Sara Bottarelli (14.a). Terze le ceche.