Cappuccini, il Comune boccia la Provincia 

Il progetto che dovrebbe riqualificare il Parco non piace alla giunta che chiede che venga rivisto. Il sindaco: «In una parte del prato è previsto un bosco»

di Antonella Mattioli

BOLZANO. Bocciato. La giunta comunale, nella riunione di ieri, ha esaminato il progetto che - nelle intenzioni di Provincia e Comune - avrebbe dovuto attraverso una serie di interventi di riqualificazione, evitare accampamenti di clochard ed eliminare il degrado della zona, ma le soluzioni proposte non sono piaciute. Risultato? Il progetto è stato rispedito al mittente e prossimamente i tecnici provinciali e quelli comunali si incontreranno assieme all’assessora Maria Laura Lorenzini, per introdurre i correttivi chiesti dalla giunta.

«Il parco dei Cappuccini - ha commentato il sindaco Renzo Caramaschi - è un’area verde nel cuore della città che vogliamo utilizzare soprattutto per eventi culturali, visto che si trova stretta tra il Centro Trevi, il Teatro comunale, due gallerie d’arte e la scuola».

Proprio in quest’ottica a luglio, il parco era stato trasformato in una galleria a cielo aperto con la rassegna "Arte e natura", un’esposizione di installazioni e sculture di arte contemporanea realizzate da giovani artisti provenienti da alcune delle migliori Accademie di belle arti europee in stretto collegamento con la Biennale d'arte giovane. Sempre lì, quest’estate, sono stati organizzati eventi teatrali, musicali e film molti apprezzati dal pubblico.

«Ma per fare iniziative di questo tipo, servono spazi “liberi”. Se la soluzione proposta non ha entusiasmato nessuno in giunta, è perché il parco - dopo l’intervento di restyling - sarebbe troppo “pieno”. Da una parte hanno messo un bosco; in un’altra un palco enorme che copre il monumento che ricorda i caduti del lavoro; nel terzo quadrante un parco giochi. Poi è previsto un bar che “esce” e finisce sulla piazzetta del teatro, rischiando di intralciare il carico e scarico dei tir che trasportano gli allestimenti per gli spettacoli. E non è finita: c’era anche l’idea di metterci degli orti. Oggettivamente troppe cose. La proprietà dell’area è della Provincia, non credo che sarà un grosso problema apportare delle modifiche».

Il progetto, “svelato” nei mesi scorsi e fortemente voluto dall’assessore provinciale alla cultura Christian Tommasini, prevede un investimento da parte della Provincia di 650 mila euro e un anno di lavori.

Il disegno, messo a punto tenendo conto delle richieste uscite dagli incontri dell’assessora Maria Laura Lorenzini con il quartiere, divide il giardino in quattro quadranti: il luogo del palco, destinato ad ospitare eventi teatrali, musicali o letterari; la zona degli alberi da frutto, pensata anche per percorsi didattici aperti alle scuole in cui i ragazzi potranno vivere direttamente l'esperienza e il contatto con gli alberi da città e da campagna; lo spazio del parco giochi; il bar con l'accesso libero che guarda la piazzetta del teatro.

Ma dopo la bocciatura della giunta bisognerà rifare tutto.