VIVO PER MIRACOLO

Cile, giovane altoatesino si salva dal terremoto lanciandosi dalla finestra

Michael Staffler, 27 anni, di Nalles, ha telefonato ai familiari: "Sto bene, ho solo qualche graffio"

di Mario Bertoldi

BOLZANO. Ha visto la morte in faccia ma è riuscito a reagire in tempo mentre la terra tremava. Michael Staffler, altoatesino di 27 anni, domiciliato a Nalles, si è fatto vivo l’altra sera dal Cile dove si trova da qualche settimana per impegni di lavoro.

 Quando si è sprigionata la scossa terribile dell’ottavo grado della scala Richter si trovava in albergo ma è riuscito a salvarsi. «Sto bene, non preoccupatevi di me. E’ stato molto brutto ma sono riuscito a cavarmela». Poche parole inviate via telefono ai propri famigliari che dall’altra notte erano in pena per lui. Si temeva il peggio dopo l’arrivo in Europa delle prima notizie sulla devastazione provocata dal terremoto in diverse città cilene. Michael Staffler ha avuto la prontezza di riflessi di gettarsi dalla finestra del proprio albergo. Una scelta difficile e coraggiosa, l’unica che gli ha permesso di portare a casa la pelle.

 L’altoatesino ha capito subito, a seguito della violenza delle scosse, che non vi sarebbe stato il tempo di scendere le scale dell’albergo per cercare di raggiungere la strada. In effetti la costruzione ha iniziato a cedere in pochi secondi. Michael Staffler (che si trovava in una zona a 50 chilometri dalla zona più colpita dal sisma) è riuscito a non farsi prendere dal panico, ha messo a fuoco la situazione ed ha capito che l’unica possibilità di salvezza era trovare una via di fuga efficace attraverso la finestra della camera. Così è stato. Il giovane ha preso il coraggio a due mani e si è lasciato cadere dal secondo piano. L’impatto col terreno, la caduta di calcinacci ed il crollo di intere pareti hanno ferito leggermente il ragazzo che dall’altra sera ha trovato una sistemazione provvisoria presso alcuni conoscenti. E’ comunque andata bene. Michael non ha dovuto neppure ricorrere alle cure degli ospedali locali e oggi dovrebbe lasciare il Paese per proseguire le tappe di lavoro in Nuova Zelanda.
 

«Ho avuto paura ma sono stato fortunato» ha raccontato l’altra sera al telefono alla mamma che vive nella casa di famiglia a Nalles. Un racconto che in casa ha lasciato il segno. La sorella Evelyn, atleta di «mountain bike» impegnata ieri in una gara in Toscana, ha confidato ai propri compagni di essere rimasta molto turbata. Ha capito che il fratello è vivo per miracolo. Michael si trova in Cile per alcune commissioni importanti a livello commerciale. Da qualche anno lavora per una ditta specializzata di Bressanone, la «Microtec srl» con sede in via Julius Durst. E’ un’azienda ad alto sviluppo tecnologico, leader mondiale per la misurazione e l’ottimizzazione del legno in chiave industriale. Un’azienda che, partendo da zero, si è fatta un nome in tutto il mondo, producendo innovativi sistemi di misura e controllo per segherie, rivoluzionando la tecnologia del settore.

 Non è un caso se l’albergo ove l’altoatesino aveva trovato sistemazione era a ridosso di una zona boschiva ove Michael era stato impegnato a lungo nei giorni scorsi. Subito dopo la scossa di terremoto è stato diffuso un allarme tsunami ed il giovane altoatesino, assieme ad altri operatori, ha risalito rapidamente la montagna per cercare un approdo sicuro. Sono stati momenti di vera paura, parzialmente rientrata solo qualche ora dopo quando l’allarme tsunami è rientrato.
 Michel, come detto, è stato fortunato. Ha riportato solo qualche graffio ma già questa mattina lascerà il Paese per un nuovo impegno professionale in Nuova Zelanda.