Da Schullian la festa della cannabis

Sabato incontro sulla canapa «legale e terapeutica». Col patrocinio del Comune

BOLZANO. Lumache in crosta di pane, focaccia con la maionese, birra. Con un ingrediente comune: la canapa. Musica e balli. Chiacchierate attorno a un fuoco, seduti su balle di fieno per capire di più sulla pianta e i suoi benefici. È il programma della festa della canapa che si terrà sabato nella giardineria Schullian che per prima ne ha sperimentato la coltivazione. Ci saranno medici, costruttori, sarti, cuochi. E grandi sostenitori della coltivazione della pianta come Martina Schullian, figlia di Franz: “Non solo mi appassiona il mondo che c'è dietro alla canapa e i suoi derivati. C'è anche un aspetto legato al recupero di coltivazioni antiche che noi seguiamo da sempre, per cui abbiamo anche un pomodoro antico. Negli anni Quaranta l'Italia era il secondo produttore di canapa, me lo testimoniano i clienti: una signora di Caldaro mi racconta che sua mamma faceva la stoffa con la canapa”. La festa si svolgerà direttamente nel campo di tremila metri quadrati coltivato a canapa, quella industriale, legale perché con un basso contenuto di thc, che è la sostanza psicotropa. Ma Martina non ha problemi a dirsi favorevole alla legalizzazione anche dell'altro tipo di cannabis: “Penso che a coltivare fino a un massimo di cinque piante per ogni individuo non ci sia niente di male”.

Alla festa della canapa, quella legale, “si prevede che arrivino persone anche da fuori regione”, dice Christoph Kirchler che con la Ecopassion di Brunico ha organizzato l'evento. “Abbiamo invitato tutti i pionieri nei vari settori o gli sperimentalisti come il costruttore della Val Venosta Werner Schönthaler che ha realizzato il mattone con calce e canapa”. Ci saranno, tra gli altri, il vicepresidente dei cuochi altoatesini Volgger Karl, i medici Roberto Pittini e Maximilian Benedikter che parleranno di cannabis terapeutica.

Dalle ore 10 alle ore 18 - ingresso libero - si potrà fare un viaggio dentro il mondo della canapa, un percorso che comincia con la sartoria sociale

“Non ti scordar di me”, passa per gli assaggi di cucina, per uno stand che vende vestiti e cosmetici, attraversa un labirinto e si conclude in in un cerchio di sedili fatti di balle di fieno dove si susseguono le conferenze attorno a un fuoco. Dalle 18 in poi musica dal vivo, tutti i gruppi sono invitati a suonare.(e.b.)

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