«Emozioni d’estate» le ultime tre sere hanno salvato i conti

I tre giovedì finali registrano una media di 6000 persone Positiva anche la mancanza di “esagerazioni” e proteste

di Fabio De Villa

BRESSANONE. Le emozioni lasciano il campo alla... razionalità, e ai conti. L’estate è ancora nel suo poeno ma è già tempo di bilanci per la rassegna “Emozioni d'estate a Bressanmone”, che con l'ultimo giovedì lungo ha visto scendere il sipario sulla nona edizione. Un'edizione che non sarà certo ricordata per i favori del clima che, nei primi giovedì lunghi stagionali, è stato poco clemente. A conti fatti però questa edizione non ha registrato cali d'interesse e si parla di un risultato molto soddisfacente, in particolare per le casse degli esercenti. Se gli attesi 25 mila visitatori “spalmati” in cinque giornate non si sono raggiunti, poco ci è mancato e questo è da attribuire esclusivamente alle bizze metereologiche iniziali, compensate comunque dagli ultimi tre giovedì durante i quali sono state largamente raggiunte le 6.000 presenze a serata.

Tutto è andato per il verso giusto anche dal punto di vista di controlli sul rispetto delle disposizioni per i decibel (nei casi di concerti) e sull’abuso di alcol. Quanto ai consumi in molti hanno frequentato ristoranti e locali e molti hanno approfittato dei saldi comprando nei negozi aperti fino a tarda sera.

Quest'anno poi rispetto a precenti iniziative analoghe non sono mancare le novità. Una delle più evidenti era legata al numero di esercizi aderenti all'iniziativa, numero aumentato vistosamente.

La macchina organizzativa non ha quindi deluso le attese e tutto è andato per il verso giusto.

«I risultati che abbiamo ottenuto in termini di riscontro, quest'anno sono molto soddisfacenti – commenta uno dei responsabili dell'iniziativa, Klaus Unterkofler – l’unica nota stonata, purtroppo, è legata al fatto che non sempre abbiamo potuto contare sulla clemenza del tempo. In particolare nelle prime due serate ha parzialmente fatto calare l'affluenza in centro. A mio dire, il giovedì più bello è stato proprio quello nel mezzo, ovvero il 27 luglio, quando davvero in tanti hanno seguito il tema della serata, vestendosi con l'abbigliamento tipico tirolese e, complice anche la finale della rassegna di monociclo, è stata un'esplosione di festa. Ha funzionato anche il nostro piano di tenere più bassa la musica nel centro storico per rispettare la quiete del vicinato, nessuno infatti si è lamentato. Purtroppo quest'anno è mancata la serata in più ma, nonostante tutto questo, secondo me siamo comunque riusciti a regalare a tutti i presenti una manifestazione unica e interessante, in particolare in queste due ultime serate di agosto, dove si sono largamente raggiunte le seimila presenze in centro».

Numeri che rientrano comunque nella media e che confermano una volta di più come la città vescovile sia meta abituale di persone provenienti anche da Chiusa, Bolzano e Vipiteno, nonché turisti italiani e tedeschi che hanno deciso di passare le ferie fra luglio e agosto nelle nostre vallate. Molto apprezzate sono state anche le band live che si sono esibite in piazza e davanti ai diversi locali pubblici che hanno aderito all'iniziativa, nonché la vendita di prodotti tipici altoatesini andati letteralmente a ruba, come è logico soprattutto fra i turisti.

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