il caso

Il sindaco trentino che «copia e incolla» Hitler

Nell’editoriale di Carlo Battisti (Sover) citazioni integrali dal Mein Kampf: «Ma è un testo scritto da un mio collaboratore»

di Andrea Selva

TRENTO. Voleva essere una difesa appassionata del ruolo dei Comuni (anche di fronte alle fusioni) ma per dare più energia al suo pensiero il sindaco di Sover, Carlo Battisti, ha superato ogni limite: nell’editoriale che ha firmato sull’ultimo notiziario comunale ha inserito anche alcuni passaggi tratti dal Mein Kampf di Adolf Hitler.

Un copia incolla di alcune frasi contenute nel secondo capitolo dell’opera, con la sostituzione di qualche parola (“Comune” al posto di “Stato”, “famiglia” al posto di “donna”) per adattare il pensiero del Führer alla realtà del piccolo Comune trentino alle prese con accorpamenti e gestioni associate. L’editoriale è stato pubblicato su “Piné-Sover notizie” nell’agosto scorso (lo trovate sul sito internet del Comune di Piné) ma solo nei giorni scorsi il “copia incolla” è arrivato all’attenzione del Trentino che ha verificato la corrispondenza dei passaggi incriminati con una copia cartacea del Mein Kampf.

L’interpretazione di queste parole - va detto - è davvero difficile. E forse proprio la complessità del testo ha spinto qualche lettore a verificarne la provenienza con una ricerca su internet che ha svelato il vero autore di frasi come questa: «Quanto più illogiche sono le condizioni di un ente locale, tanto più astruse, artefatte e inspiegabili sono le definizioni del fine a cui mira».

Battisti, artigiano di fede autonomista, decisamente imbarazzato, non prova nemmeno a giustificarsi ma si limita a spiegare semplicemente come è andata: «Ho frequentato le scuole dell’obbligo e l’italiano non è il mio forte - ha detto il sindaco - così ho affidato alcuni appunti con il mio pensiero a un giovane collaboratore, una specie di “shadow-writer” che, forse credendo di rafforzare il mio pensiero, ha utilizzato quelle frasi a mia insaputa. Dall’opera di Adolf Hitler prendo ovviamente le distanze con una preghiera ai giornali di non farmi troppo male». Chi abbia scritto materialmente quell’editoriale Battisti non lo vuole dire: «Non merita di finire sul giornale, mi prendo io la responsabilità». In paese giurano che si tratti di un giovane laureato con la passione per la storia e per la destra estrema.

Battisti non rinuncia comunque a contestualizzare la vicenda: «Sono sicuramente vittima dell’attacco di un avversario che vuole colpirmi politicamente. Sono in consiglio comunale da vent’anni, sono sindaco alla seconda legislatura e questo a qualcuno dà fastidio». Nessun estremismo di destra? «Ho il cuore autonomista» dice il sindaco, che però specifica di non avere (più) la tessera del Patt nel portafoglio. Non è la prima volta che un autonomista scivola sui simboli della destra nazi-fascista. Per colpa del saluto romano e del bacio al Duce Carlo Pedergnana dovette rinunciare alla presidenza delle Stelle Alpine. Ora saranno i cittadini di Sover a chiedere conto a Battisti per quella firma sotto le frasi del Führer, sebbene a sua insaputa.