LAVORI STAGIONALI 

In aumento i procedimenti per indennità non dovute

BOLZANO. Si moltiplicano i procedimenti penali avviati dalla Procura a carico di lavoratori stranieri stagionali accusati di «indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato». Il tutto in...

BOLZANO. Si moltiplicano i procedimenti penali avviati dalla Procura a carico di lavoratori stranieri stagionali accusati di «indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato». Il tutto in riferimento all’indennità di disoccupazioni che questi lavoratori percepiscono nei mesi di inattività dopo aver sottoscritto un “patto di servizio” con il quale assumono l’obbligo di essere a disposizione per eventuali occupazioni lavorative provvisorie, facendosi anche parte diligente nella ricerca di opportunità di lavoro. In sostanza l’indennità viene riconosciuta a chi si dimostra volonteroso e disposto a continuare a lavorare per alcune settimane anche in altri settori. Come detto le segnalazioni di presunti abusi da parte di lavoratori stagionali in Alto Adige sono notevolmente aumentate perchè non sono pochi coloro che, dopo aver sottoscritto il “patto di servizio” tornano tranquillamente al loro Paese di origine per diverse settimane (evitando di segnalare la variazione di domicilio) , venendo meno - di fatto - agli impegni presi (tra cui assicurare la propria disponibilità entro 24 ore da una possibile chiamata da parte dell’ufficio del lavoro). Il giudice Peter Michaeler, che si sta occupando di diversi casi di questo tipo. Per alcuni aspetti la normativa provinciale (più severa) si sovrappone a quella statale. Il giudice dovrà anche stabilire quale è prevalente. (ma.be.)

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