L’obiettivo dei Verdi: i voti degli scontenti Pd e Svp

Brigitte Foppa e Planer eletti co-portavoce: gestiranno le prossime elezioni La svolta governativa: «Siamo l’unica forza socialdemocratica in provincia»

BOLZANO. I panni movimentisti sono in armadio. I Verdi si propongono come partito di governo. «C’è un enorme vuoto politico. Siamo qui per riempirlo», dice la rieletta co-portavoce Brigitte Foppa, «Non esiste una socialdemocrazia in Alto Adige. Il Pd latita, gli Arbeitnehmer della Svp tacciono. Quando si parla di sociale e di difendere i deboli, la discussione è tra noi e la Svp. Anche il Movimento 5 Stelle su questi temi non c’è». Quella dei Verdi capaci solo di dire “no” «è una favola. Sono Svp e Pd che dicono di no alle nostre idee. Non abbiate paura di noi: non siamo elitari, abbiamo idee realizzabili e sostenibili», è l’appello agli elettori di Tobias Planer, eletto co-portavoce.

L’assemblea degli iscritti (solo una sessantina di persone nella sala di rappresentanza del Comune) ha scelto ieri questo nuovo tandem per la preparazione delle elezioni politiche e provinciali. Brigitte Foppa ha ricevuto 47 voti, Planer 42. Antonella Arseni resta fuori con 13 voti. Militante in passato, si era allontanata. «Antonella può iniziare a lavorare con noi, così la conosceremo meglio», è stato detto dalla platea. Assente perché in viaggio, Antonella Arseni ha inviato un messaggio video: «Voglio lavorare con voi per superare il 10 per cento nel 2018». Standing ovation per Hans Heiss, co-portavoce uscente, che lascerà la politica nel 2018.

Gli avversari della Svp hanno sempre definito i verdi una anguria: verdi fuori, rossi dentro. Brigitte Foppa rivendica questa identità, più che rossa, socialdemocratica: «Non siamo per una politica ecologista fine a se stessa. Non esiste, se non è solidale». Verdi di governo? «Lo siamo sempre di più. In questa platea ci sono sindaci, non solo Rösch di Merano, assessori, consiglieri Verdi o di area. Stiamo diventando un punto di riferimento», commenta in platea il capogruppo Riccardo Dello Sbarba. Conferma Foppa: «In tutta Europa i Verdi sono al governo. La giunta provinciale? Non a tutti i costi. Dipende se la Svp avrà bisogno di una alleanza. La malattia della nostra provincia è che non hanno mai bisogno di alleati “veri”. Comandano loro». Tra gli osservatori in sala, Alessandro Beati (sindaco di Vadena), l’ex Pd Cornelia Brugger, Salvatore Cavallo (Articolo 1), Luca Di Biasio (Sinistra italiana). Foppa: «Alla sinistra diciamo solo una cosa: unitevi». Alleanze per provinciali e politiche? Così Foppa: «Le liste civiche e naturalmente parleremo con la sinistra». Planer alle civiche ambientaliste: «C’è tanta confusione su civiche progressiste e di destra. Alle prossime comunali, chi è della nostra area rompa il ghiaccio e si candidi con il simbolo della colomba». Il deputato Florian Kronbichler rivendica: «Attraverso di me portiamo in Parlamento una visione sudtirolese diversa da come viene propagandata dalla Svp». Una novità: i Verdi approvano un accordo con la Federazione dei Verdi italiani. È il passo che permetterà l’ingresso degli altoatesini nel Partito Verde europeo (dopo la rottura con gli “italiani”, questi avevano messo un veto). Approvate mozioni su riduzione del traffico sull’A22, limitazione del traffico sui passi dolomitici e il monitoraggio della digitalizzazione sostenibile. (fr.g.)

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