La maggioranza cade sui contratti Poi recupera

Bolzano. Maggioranza Svp-Lega ancora nel caos ieri in consiglio provinciale. Giovedì è stata approvata la mozione del Team K sulla casa di Ötzi con un voto della giunta, poi Svp e Lega si sono divisi...

Bolzano. Maggioranza Svp-Lega ancora nel caos ieri in consiglio provinciale. Giovedì è stata approvata la mozione del Team K sulla casa di Ötzi con un voto della giunta, poi Svp e Lega si sono divisi sulla Valdastico. Ieri voto al cardiopalma sulla variazione di bilancio da cento milioni di euro. Con sorprese continue sui famosi 2 milioni di euro «simbolici» inseriti nella legge per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Il tema caldo di questo periodo, con i 4 mila in corteo mercoledì. Il primo colpo è stata la quasi approvazione di un emendamento di Hanspeter Staffler (Verdi), che prevedeva non 2 ma oltre cento milioni di euro per la contrattazione. L’approvazione è mancata per un solo voto. Poi nel primo pomeriggio, il colpo grosso dell’opposizione: con 18 no e 16 sì è stato bocciato l’articolo stesso che conteneva i 2 milioni. I consiglieri di maggioranza presenti erano 18, quindi due hanno votato insieme all’opposizione. Rabbia sui banchi della giunta, chiesta una sospensione della seduta. Alla ripresa Kompatscher annuncia: «Le trattative saranno comunque avviate». Già in mattinata Kompatscher aveva ribadito le sue rassicurazioni: questa estate nel bilancio di assestamento entreranno le risorse necessarie per il pubblico impiego. Le opposizioni esultano per la cancellazione dell’articolo di legge. «È passato il messaggio “no all’elemosina ai dipendenti pubblici”», dice Urzì. La maggioranza cerca di recuperare l’incidente: poco più tardi viene votato un emendamento della Svp sull’agenzia per la contrattazione, che prevede tre milioni di euro fino al 2021 per i rinnovi. Restano però due giorni di votazioni in liberà. Gert Lanz (capogruppo Svp) ostenta tranquillità: «Si tratta di malintesi». Così Helmuth Renzler, leader dell’ala sociale: «Sono passate le nostre proposte sulla contrattazione». Ranghi serrati nella votazione finale al disegno di legge sul bilancio, approvato con 18 sì e 15 no. Al suo interno, norme sulla sanità, i portavoce degli assessori, la trasformazione dell’Agenzia CasaClima in ente strumentale economico.