La Provincia: cento alloggi Ipes ai giovani. Critica l’Asdi

BOLZANO. La giunta ha dato l'ok alla seconda fase del progetto "Mi impegno e prendo casa". Disponibili 100 alloggi Ipes per giovani che si impegnano ad aiutare i vicini. Come previsto dall’accordo di...

BOLZANO. La giunta ha dato l'ok alla seconda fase del progetto "Mi impegno e prendo casa". Disponibili 100 alloggi Ipes per giovani che si impegnano ad aiutare i vicini. Come previsto dall’accordo di coalizione, la giunta provinciale ha deciso di promuovere l’impegno socioculturale dei giovani attraverso la creazione di opportunità abitative accessibili. Con questo obiettivo nel 2017 è stato varato il progetto che ha portato all’inaugurazione, l’autunno scorso, del cohousing Rosenbach. Ora l’esecutivo ha dato il via libera alla seconda fase del progetto. "Grazie a questa delibera - spiega l’assessore Christian Tommasini - possiamo assegnare 100 appartamenti a prezzo calmierato a famiglie e giovani under 35 e inserirle magari nei rioni abitati prevalentemente da anziani. In cambio di un appartamento a prezzo calmierato i giovani si impegnano a sostenere, aiutare, mantenere i contattati con i vicini, in particolare con gli anziani bisognosi con progetti di animazione socio culturale”. La selezione delle famiglie sarà effettuata dall'Ipes assieme all’Ufficio giovani e alla Ripartizione cultura italiana.

Molto critico al riguardo il presidente dell’Associazione separati divorziati Elia Morato. «Caro Tommasini esprimiamo più di una perplessità, e pur reputando molto utile ed interessantissimo il progetto, ci chiediamo dove li vada a recuperare questi 100 alloggi, quando sa perfettamente che all'Ipes arrivano circa 4700 domande da tutta la Provincia e l'Ipes stessa riesce a consegnare non più di 400/450 alloggi. Il progetto provinciale "case alloggio per genitori separati" è fermo dal 2011 con una modifica nel 2014 dove col conta gocce avete assegnato all'Asdi 4 appartamenti e tali sono rimasti».