Le mamme ripuliscono Parco Europa 

Il caso segnalato alla giunta comunale. Hanno dovuto “bonificare” l’area per permettere ai bimbi di giocare tranquilli

BOLZANO. Un parco dovrebbe essere un’area protetta, sicura e pulita. Ecco, pulita appunto. E il Parco Europa, purtroppo, pulito non lo è, per colpa di chi, infischiandosene del fatto che l’area sia frequentata da molti bambini, si lascia andare a comportamenti a dir poco incivili. La situazione va avanti da qualche settimana, ma l’ultimo episodio è accaduto domenica mattina, quando un gruppo di mamme, schifate dalla sporcizia, brutta da vedere e pericolosa dal punto di vista igienico-sanitario, si sono rimboccate le maniche e hanno ripulito l’area giochi. A segnalare l’episodio, con una lettera inviata al sindaco, all’assessora Laura Lorenzini e al direttore dell’ufficio comunale tutela dell’ambiente e del territorio, Renato Spazzini, è il consigliere comunale Marco Caruso. «Sono a segnalarvi e a chiedervi – scrive il rappresentante in consiglio de “Il Centrodestra Uniti per Bolzano” – di aumentare i controlli delle guardie ecologiche e di verificare se il servizio di pulizia presso il Parco Europa risulta attivo e, soprattutto, se viene svolto regolarmente, dato che da un mese a questa parte il parco risulta in pessime condizioni di pulizia». Caruso spiega come domenica mattina siano stati trovati «escrementi di cane nella sabbiera per bambini, un coltello e una forbice nell’area giochi, e un preservativo usato. La cosa – conclude Caruso, auspicando un intervento rapido degli organi competenti comunali – , come sopraddetto, è peggiorata da circa un mese ed oggi, domenica mattina, le mamme che hanno portato i loro bambini al parco hanno dovuto loro stesse pulire e renderlo sicuro». Inutile dire che se anche chi frequenta la bella area verde si comportasse in maniera più civile, evitando di utilizzare la sabbiera dei bimbi come “area cani” o di appartarsi per incontri amorosi, lasciando in giro gli sgraditi trofei di quei convegni, il problema forse non esisterebbe nemmeno.

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