Le ruspe sotto la villa Marchetti

Scavano 20 garage interrati. L'edificio ospita lo studio Zeller

di Giuseppe Rossi

 MERANO. Prima hanno rimesso a nuovo la storica villa, ora stanno realizzando un garage interrato a filo di Monte Benedetto, scavando per una decina di metri nella roccia.  In una zona particolarmente sensibile della città sia da un punto di vista storico che ambientale.  Con i lavori a Villa Marchetti i proprietari hanno messo in subbuglio gli abitanti di via Galilei.  Da alcuni giorni gli escavatori hanno iniziato a demolire la roccia alle spalle della villa. Obiettivo è quello di realizzare sottoterra un garage capace di ospitare almeno 20 posti auto, quelli necessari per residenti e dipendenti degli studi professionali ospitati nella villa.  Vista la ristrettezza della superficie a disposizione, i progettisti - si tratta degli architetti Stefan Palla e Verena Unterberger - hanno pensato bene di realizzare due piani di garage utilizzando una serpentina capace di scendere con le giuste pendenze alle quote necessarie.  I futuri garage troveranno posto sul lato strada della proprietà a sinistra di Villa Marchetti (sotto via Galilei scorrerà la circonvallazione Mebo-Passiria), mentre la serpentina sarà costruita verso il monte.  Di qui la necessità, almeno stando alle dichiarazioni fornite dall'architetto Verena Unterberger, di prevedere lo scavo di una parte della roccia di Monte Benedetto, che sarà anche puntellata con micropali di cemento armato.  Villa Marchetti non è, però, una residenza qualunque. Da una parte ci sono i suoi occupanti, stiamo parlando dello studio legale dell'onorevole Karl Zeller e del suo collega Stefan Thurin e dei commercialisti Walter Weger (presidente di Funivie Merano 2000 spa) e Walter Schweigkofler, tutti membri del nuovo direttivo della sezione della Volkspartei di Merano centro. Dall'altra la rete di tutele urbanistiche e storiche che proteggono l'edificio, che in questi ultimi due anni è stata completamente restaurata e messa a nuovo, a tal punto che ancora oggi alcuni degli appartamenti non sono ancora completamente arredati e occupati.  «L'intervento sulla montagna - spiega l'architetto Verena Unterberger - si è reso necessario per realizzare la serpentina che porta ai piani interrati dei garage.  Una volta ultimato il garage, il cortile e la montagna ritorneranno allo stato attuale, saranno rinverditi con piante mediterranee, mentre la parte sotterranea sarà rinforzata».  Il progetto prevede di realizzare in superficie 2 posti auto per disabili e i rimanenti venti nel sottosuolo. Anche l'ex Palmenhaus, la vecchia serra diroccata che si trova a fianco della prima curva della passeggiata che da via Galilei porta sulle Tappeiner, in questi giorni viene demolita.  Al suo posto sarà realizzata un'abitazione.  Per poter iniziare gli scavi in roccia progettisti e proprietari hanno dovuto ottenere il via libera in commissione edilizia e il benestare di quattro organismi di controllo.  Tutti hanno autorizzato, con iter rapidi e tempi veloci inconsueti, l'intervento urbanistico.  Sempre però a patto che che a fine lavori tutto torni come prima. Siamo in attesa.  

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