Mancano cancellieri, Tribunale in tilt 

Servono forze nuove ma la Regione deve ancora bandire il concorso. Intanto si cercano undici nuovi magistrati

di Mario Bertoldi

BOLZANO. Per molti anni a preoccupare a palazzo di giustizia sono stati i vuoti in organico tra i magistrati con interi settori della macchina della giustizia messi in crisi per la carenza di giudici e di forze fresche da far subentrare in occasione dei pensionamenti delle toghe in servizio da diversi anni. Oggi a mettere in difficoltà il regolare svolgimento dell’attività a palazzo di giustizia è invece la carenza di cancellieri, cioè degli addetti con potere certificatorio che debbono seguire di persone le udienze e sottoscrivere il relativo verbale.

Al tribunale di Bolzano la scopertura, sul fronte dei cancellieri, è rilevante e per il momento la Regione (da cui dipende ora il personale ausiliario e amministrativo del comparto giustizia) sembra non si sia ancora accorta della criticità della situazione. Se non si interverrà con nuovi concorsi pubblici entro poche settimane, il rischio è un concreto rallentamento dell’attività processuale in sede penale perchè in assenza di un cancelliere non è possibile far procedere un processo. Come detto a Bolzano la decisione di bandire un concorso per il reclutamento di nuovi cancellieri spetta alla Regione che però sta ancora tergiversando.

Una situazione considerata a rischio in quanto i livelli di occupazione anche tra i giovani sono abbastanza elevati in Alto Adige e non è detto che un posto pubblico nel comparto giudiziario risulti molto ambito. E’ una situazione tutta altoatesina. A Roma, ad esempio, all’ultimo concorso per cancellieri hanno partecipato numerosi avvocati che ha scelto di accettare la sicurezza di un posto pubblico (anche se con stipendi non elevati) rispetto alla prospettiva di andare ad infoltire la schiera dei laureati disoccupati. E’ difficile che in Alto Adige succeda altrettanto.

Intanto oggi la Gazzetta ufficiale pubblica il bando del nuovo concorso per il reclutamento di undici nuovi magistrati a Bolzano. Il Ministero di Grazia e Giustizia ha dunque deciso di mettere mano agli organici della macchina della giustizia in Alto Adige. Non è poca cosa se si pensa che sino ad alcuni anni fa i magistrati erano costretti a lanciare appelli pubblici denunciando il rischio di una semi paralisi dell’attività giudiziaria per le notevoli carenze in organico a palazzo di giustizia. Questa volta , invece, il Ministero ha deciso di intervenire ad appena un anno dall’entrata in servizio definitivo dei magistrati che hanno vinto l’ultimo concorso locale, in ordine di tempo.

E’ ragionevole pensare che il nuovo concorso possa svolgersi entro l’anno o al massimo entro i primi mesi dell’anno prossimo. Le iscrizioni al concorso sono possibili da oggi e per i prossimi trenta giorni, periodo entro il quali tutti i candidati dovranno dotarsi dei titoli per poter chiedere l’ammissione. Si tratta, lo ricordiamo, di un concorso di secondo livello. Per partecipare non è sufficiente la laurea in legge ma è necessario aver conseguito l’abilitazione alla professione forense (dunque aver superato l’esame di avvocato) oppure aver conseguito una specializzazione della professione forense con due anni di corso (che in parte può essere svolto anche con un periodo di tirocinio in tribunale).

Degli undici posti messi a concorso per la magistratura altoatesina, otto sono riservati a candidati del gruppo linguistico tedesco, due per quello italiano, uno per il gruppo ladino. Ovviamente per poter accedere al concorso è necessario il patentino “A” di bilinguismo. La notizia del nuovo concorso locale indetto per magistrati a Bolzano è stata accolta ovviamente con soddisfazione a palazzo di giustizia.