SELVA GARDENA

Masso frana in casa a Selva Gardena: sfiorata una bimba

Salva per miracolo la piccola Anna, 3 anni, che stava giocando nella sua terrazza: si è spostata all’ultimo

di Alan Conti

SELVA GARDENA. Adesso Anna potrà giocare quanto vuole con l’acqua durante l’estate. Sicuramente mamma Nadia Runggaldier e papà Daniel Nocker non avranno nulla da ridire perché proprio questa piccola disobbedienza ha salvato la vita della loro bambina.

Sono le 18.10 di sabato pomeriggio quando Anna è sulla terrazza di casa sua a Selva Gardena. Ha due anni, tra poco ne compirà tre e dimostra tutta la sua vivacità. È caldo e si bagna con l’acqua, ma la mamma la vede e decide di farla rientrare per evitare che si inzuppi troppo. La prende in braccio e rientra in casa: un gesto compiuto in meno di un secondo. «In quel momento ho sentito un rumore insolito. Mi sembrava un crepitio in mezzo agli alberi e pensavo ad un ladro. Poi un boato e il masso che travolge tutto: le piante, la terra e il recinto. Si ferma esattamente nel punto dove Anna stava giocando un attimo prima. Noi eravamo comunque distanti pochi metri». «Siamo arrivati ad un passo dalla tragedia - interviene Nocker che in quel momento si trovava dai vicini - perché in un attimo potevano cambiare tutte le nostre vite. Non voglio nemmeno pensarci a quello che sarebbe potuto accadere. Davvero. Siamo ancora sotto shock . Nella sfortuna siamo stati graziati. È stato un vero miracolo».

I vigili del fuoco volontari di Selva Gardena sono stati subito chiamati dalla famiglia e dai vicini. Si sono occupati delle prime operazioni per la rimozione dell’enorme masso. La frana si è estesa per circa 400 metri sul prato fino a raggiungere la casa della piccola Anna. Ha sfiorato diversi alberi e superato una piccola stradina forestale fino a terminare la sua corsa sul terrazzo della famiglia Nocker. Ancora non è chiara la portata dei danni materiali che il masso ha causato. Nei prossimi giorni si procederà con la perizia. «È l’ultimo dei nostri problemi adesso - continua Nocker - ma ci hanno spiegato che il masso si è staccato da solo e autonomamente. I motivi del distacco sono ancora un mistero». Solo l’analisi dei geologi potrà dire qualcosa di più. Nei prossimi giorni, infatti, sono previsti dei sopralluoghi periodici per capire se l’area dove si trovano le case sia pericolosa. Di sicuro non è stato necessario evacuare le case, ma l’attenzione è ai massimi livelli. «Dobbiamo capire bene come sia la situazione - continua il padre che è caposervizio presso la funivia di Sasso Levante - perché questo giorno non lo dimenticheremo facilmente».

A buttare acqua sul fuoco ci pensa il comandante dei pompieri volontari di Selva Toni Mussner. «Ci siamo recati sul posto assieme al sindaco Roland Demetz e possiamo dire con certezza che i residenti non corrono alcun pericolo». Allertati pure i carabinieri della stazione gardenese e la polizia municipale.

«Non auguro a nessuno di vivere quello che abbiamo passato noi - chiude Nocker - perché uno spavento così ti rimane dentro. Possiamo solo ringraziare l’angelo custode di Anna che per un soffio le ha salvato la vita.