Maxi investimento sui treni 405 milioni e lavori tra due anni 

Progetti. Firmato il protocollo di intesa Rfi-Provincia sulle infrastrutture strategiche, finanziate del tutto dalle ferrovie Tunnel del Virgolo per velocizzare il collegamento con Merano. Val di Riga, la Pusteria sarà più connessa

Bolzano. Quasi una metropolitana. i centri principali dell’alto adige saranno collegati via treno ogni quindici minuti. il resto della rete avrà cadenza ogni 30 minuti. è la promessa collegata al protocollo di intesa firmato ieri tra rfi e provincia sulle opere previste dall’accordo siglato nel 2015. ieri appuntamento al binario 1 della stazione per la firma all’accordo che concretizza la visione condivisa quattro anni fa.

Sulla rete ferroviaria altoatesina arriveranno 405 milioni di euro, tutti messi a disposizione da rfi, non un euro locale. primo colpo di ruspa previsto nel 2021. «questo accordo è un capolavoro», dicono il presidente arno kompatscher, martin ausserdorfer (presidente sta) e l’assessore daniel alfreider.

Dopo gli studi di fattibilità e la predisposizione dei progetti preliminari, è la sintesi, si passa alla fase della progettazione esecutiva. la regia è affidata a un tavolo di lavoro tra rfi, provincia, sta e un soggetto tecnico, individuato da rfi: avrà il compito di coordinare le fasi di progettazione e realizzazione delle opere.per rfi è arrivato a bolzano carlo de giuseppe (direttore commerciale area nord-est) in sostituzione dell’amministratore delegato maurizio gentile, altro regista dell’operazione. un’altra firma attesa arriverà all’inizio di maggio: l’accordo sull’areale ferroviario.

Prima della sigla ieri un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’incidente ferroviario della val venosta.

La sintesi: è prevista la realizzazione della variante della val di riga e la riorganizzazione dei binari presso l’importante snodo della stazione dei treni di bressanone, la galleria ferroviaria del virgolo a bolzano e lo sdoppiamento della linea ferroviaria merano-bolzano, attualmente a binario unico. l’obiettivo, ricordano alfreider e de giuseppe, è rendere il trasporto pubblico sempre più appetibile. come detto, i centri principali saranno collegati più velocemente, e le valli laterali saranno in connessione attraverso la rete dei bus. meno auto di pendolari. «siete già una provincia verde, diventerete”verdona”», la battuta di de giuseppe.

Il tunnel del Virgolo

Il capoluogo è uno dei protagonisti dell’accordo. È previsto il raddoppio della linea ferroviaria Merano-Bolzano, con la realizzazione del polo di interscambio di Ponte Adige, che farà da raccordo tra il trasporto ferroviario e quello su gomma dei servizi urbani ed extraurbani. Potrà essere garantita una percorrenza in 26 minuti. Nel 2019 partirà la progettazione. Il primo lotto di lavori interesserà il tratto Bolzano-Terlano. Sono stanziati 4,5 milioni per la progettazione e Rfi ha previsto in tutto 200 milioni per la realizzazione.

Entro il 2019 dovrebbe essere conclusa anche la progettazione per la costruzione della galleria sotto il Virgolo, dotata di tre binari: 55 milioni la stima dei costi. «Il tunnel ferroviario lungo 1,2 chilometri consentirà l’ingresso indipendente della linea meranese nella stazione di Bolzano ed eliminerà l’interferenza, oggi esistente, con la linea del Brennero», ha sottolineato Alfreider. I tempi di percorrenza fra la stazione di Bolzano e il futuro polo di interscambio di Ponte Adige dovrebbero attestarsi sui 6 minuti. Il cantiere, anticipa Ausserdorfer, dovrebbe iniziare nel 2021 e terminare nel 2023, salvo rallentamenti legati alle gare di appalto. La linea tra Bolzano e Merano non sarà più intersecata dalla linea del Brennero, ricorda Kompatscher, sarà indipendente, non subirà più ritardi legati ai treni a lunga percorrenza.

La Pusteria

Altro pilastro dell’accordo è la variante della Val di Riga: 50 milioni già disponibili su una stima di 150 milioni di costi complessivi. Entro il 2020 dovrebbe essere presentato il progetto esecutivo della la bretella ferroviaria tra Rio Pusteria e la linea ferroviaria del Brennero, che garantirà la connessione diretta con la ferrovia della val Pusteria, evitando il cambio di treno a Fortezza. Il cantiere dovrebbe iniziare nel 2021 e terminare nel 2024, sempre salvo imprevisti. Qui i tempi sono importanti, ricorda Kompatscher: «Mi sono impegnato con il Cio: se ci daranno le Olimpiadi invernali (2026), la variante sarà operativa».

Lunga 3,8 chilometri, con un viadotto ferroviario e due nuove stazioni a Varna e Sciaves, la variante della Val di Riga consentirà ai passeggeri di risparmiare 14 minuti di tempo», è l’annuncio. È previsto inoltre un nuovo e più funzionale assetto dei binari della stazione di Bressanone: progetto esecutivo entro fine 2019. FR.G.

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