Musica: il badiota Phil Mer batterista dei Pooh nel prossimo tour

Sua madre, la bolzanina Beate Niederwieser, è la moglie di Red Canzian

di Daniela Mimmi

BOLZANO. Cambio alla batteria dei Pooh. Il giovane badiota Phil Mer sarà il nuovo batterista dei Pooh nella tranche primaverile del nuovo tour, che farà tappa a Trento il 21 febbraio. Phil Mer è giovane, bravo, raffinato e soprattutto conosce a memoria tutta la musica dei Pooh, dato che è stata la colonna sonora della sua infanzia. Sua madre, la bolzanina Beate Niederwieser, è infatti la moglie di Red Canzian, il bassista dei Pooh. Nato nel 1982, Phil Mer (laureato in storia dell'arte alla Cattolica di Milano) a soli 16 anni ha aperto il tour estivo dei Pooh, a 18 anni ha realizzato un cd di musica fusion e a 19 ha partecipato al musical «Pinocchio» con musiche dei Pooh. Nel 2001 ha realizzato un disco di batteria e percussioni con l'amico e compaesano Max Castlunger e dal 2005 è membro del trio altoatesino Capsicum Tree. Per tutto il 2007 è stato il batterista di Pino Daniele e quest'anno (ancora con Chris Costa) di Malika Ayane. E da gennaio 2011 il salto al pop dei Pooh. «Sono cresciuto sentendo la musica Pooh - racconta Mer mentre, in macchina, viaggia da Bologna a Firenze per il nuovo concerto della Ayane - ma non è così semplice, per me, suonare per loro. Faccio fatica a vederli in modo obiettivo. È diverso che suonare con Malika Ayane o Pino Daniele. La musica dei Pooh per me ha un grande valore affettivo».
C'è una canzone dei Pooh che preferisce?
Mi divertirò moltissimo a suonare i pezzi di rock sinfonico degli anni Settanta, sono i miei preferiti. Nel nuovo tour ce ne sono molti che non sono mai stati suonati, come «Il tempo, una donna, una città», una suite molto bella che dura circa 12 minuti con molti cambi di tempi e di ritmi.
In generale cosa le piace dei «nuovi» Pooh?
Hanno molta voglia di divertirsi sul palco, con meno orpelli e più verità, e di risuonare quei pezzi degli anni Settanta. Era il loro periodo migliore.
Cosa porterà Phil Mer nella musica dei Pooh?
Sono giovane, ascolto musica diversa dalla loro. Credo che porterò una nuova energia e qualcosa di nuovo.
E dopo questo tour?
Chissà! Il bello di questo lavoro è che si vive il presente. La formula dei Pooh è che ci sono loro tre, e via via ci saranno altri musicisti. Nel prossimo tour o nel prossimo disco avranno un'orchestra sinfonica, o due batteristi, o un percussionista. Io continuo a suonare con i miei amici badioti, faccio concerti con Chris Costa (il 27 dicembre a Brunico, il 28 a Fiera di Primiero), e con i Capsicum Tree. In primavera usciranno un singolo e un ep. Poi chissà, la prossima estate io e Chris potremmo essere a prendere il sole a Miami con i soldi guadagnati con i nuovi dischi...

Il gruppo
«È il musicista giusto per noi»

Come mai al posto lasciato libero da Stefano D'Orazio, alla enorme batteria dei Pooh, nel primo tour con la formazione a tre c'era Steve Ferrone invece di Phil Mer? «Il nostro - rispondono i Pooh - è stato un periodo di transizione. Ci è sembrato che in quel momento Ferrone fosse il batterista ideale, così potente e sanguigno, sia per il tour che per il disco. Rappresentava una svolta. Adesso, in vista del tour primaverile che sarà prevalentemente teatrale, pensiamo che Phil sia il batterista giusto, l'anello di congiunzione tra i Pooh del passato con Stefano D'Orazio e quelli del futuro. Phil è un batterista molto bravo, molto preparato tecnicamente e conosce bene la nostra musica». (d.mi)

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