Niente vernacolo, il lato impegnato della Filodrammatica

La compagnia locale torna in scena con importanti novità Il regista De Tomas: «Avevo in testa Dürrenmatt da tempo»

di Bruno Canali

LAIVES. Per la programmazione della 33esima edizione del concorso nazionale del teatro dialettale "Stefano Fait", in corso al Teatro Gino Coseri di Laives, questo fine settimana si presenta particolarmente importante. In scena sarà la compagnia di casa, la Filodrammatica di Laives, e lo sarà per due volte di seguito con il nuovo lavoro «La visita della vecchia signora», tratto dal repertorio di Friedrich Dürrenmatt. Particolarità, per la Filo locale, il lavoro sarà recitato non in vernacolo ma in lingua italiana, venerdì 25 e sabato 26 gennaio, con inizio alle 20.45.

Già questa eccezionalità nella programmazione (due serate per lo stesso lavoro non si vedeva da qualche anno a Laives) preannuncia qualche cosa di significativo per la compagnia diretta dal regista Roby De Tomas. Proprio a lui abbiamo chiesto il perchè della scelta di mettere in scena questo importante lavoro teatrale.

«Era da troppo tempo che il copione de “La visita della vecchia signora” dormiva nel mio cassetto - afferma De Tomas - tra le cose da fare. L'ho rispolverato adesso, in particolare perchè la compagnia sta attraversando un buon momento, molto prolifico: siamo in tanti e così potremo avere sul palcoscenico i 17 personaggi che via via si alterneranno durante lo spettacolo. La storia scritta da Dürrenmatt è molto bella e, come per tutti i classici, sempre attuale e ricca di spunti e di riflessioni. Sentivo insomma che era l'ora di mettere in scena un grande classico e la forza di questo testo è quella di affrontare un tema come la corruzione e il denaro nella società, che mi pare sia quanto mai attuale. La chiave di lettura che propone l'autore è anche grottesca, nonostante vengano affrontati anche temi scabrosi. Insomma, questo testo mi aveva particolarmente affascinato e appena si è presentata l'occasione giusta, l'ho portato nel gruppo. Spero che anche il pubblico saprà apprezzare questo nostro nuovo lavoro teatrale e la grandezza del testo che risale al 1956».

Con «La visita della vecchia signora» commedia grottesca, lo scrittore svizzero conquistò i palcoscenici di mezzo mondo e diede vita a una delle sue più singolari figure femminili, Claire Zachanassian, donna dal fascino perverso e malvagio, ma anche la donna più ricca del mondo. Come ha spiegato il regista De Tomas, si tratta comunque di una commedia in chiave grottesca che alleggerisce la scena dove si alternano personaggi bizzarri, mossi dalla fame di denaro e di potere, vendicativi e ipocriti talvolta, accecati alla cupidigia e moralmente corrotti.

Altro aspetto importante e inedito è che per questo lavoro teatrale della Filodrammatica di Laives, progetto e realizzazione delle scenografie - di altissimo livello artistico - sono stati allestiti con la collaborazione del Dipartimento di design del legno dell’Istituto delle arti di Trento e Rovereto. E poi la Filo per la prima volta metterà in scena ben 17 personaggi, un impegno notevolissimo sia per il regista che li ha diretti che per gli stessi attori, chiamati a interagire sul palco.

Insomma, una sperimentazione anche per la Filodrammatica di Laives, oltre che un novevole spunto di riflessione per il pubblico in sala.

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