Orologio «invisibile» sul municipio: il Comune lo illumina

Dopo gli interventi in androne e cortile, si pensa alla torre Ok al progetto da 12 mila euro per portare corrente e led

MERANO. Molti cittadini di Merano forse non sanno neppure che esiste, essendo poco visibile dalle strade sottostanti. L’amministrazione comunale ha così deciso di spendere quasi 12 mila euro per illuminarlo. Stiamo parlando dell’orologio che da tempo immemore si trova sulla torre del municipio, all’angolo tra la via Galilei e la via Portici, esattamente sopra l’ingresso dell’anagrafe e il balcone dell’ufficio del sindaco Paul Rösch. Un orologio a sfondo nero con le lancette che scandiscono i minuti e le ore in colore più chiaro, quasi argento.

Dopo il rifacimento dell’androne d’ingresso del palazzo comunale in marmi lucidi con l’araldo del Comune disegnato sul pavimento senza i suoi colori caratteristici e la cancellazione di una parte dei parcheggi interni al cortile municipale dove i dipendenti piazzavano le loro bici e moto per far posto a un palco, ora l’ufficio tecnico ha deciso di prendersi cura della torre dell’orologio.

Con una spesa di oltre tremila euro è stata incaricata la ditta Elektro Pfoestl di portare la corrente elettrica all’altezza dell’orologio, creando una predisposizione per l’illuminazione notturna a led. Con una seconda determina l’ufficio tecnico ha incaricato la ditta Walter Wolf di Lana di illuminare le lancette dell’orologio posto sulla torre del Comune.

Si potrà discutere di quale sia l’obiettivo di illuminare un orologio che è difficilmente visibile sia dai Portici che alla via Galilei, ma l’illuminazione dell’orologio non è l’unica spesa che nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Merano ha messo in cantiere. Il centro di costo della biblioteca ha deciso di finanziare la realizzazione di una scultura dedicata al premio letterario Lyrikpreis da sistemare nel parco del castello Principesco che in questi ultimi mesi è stato oggetto di lavori ristrutturazione. La spesa da finanziare ammonta a 8.300 euro e le due figure professionali prescelte con chiamata diretta ad eseguire l’opera sono l’atelier Christoph Schwazer di via Maia per la realizzazione dell’opera e la Formbar Laurin Kofler per la sua progettazione. La Formbar a fine dicembre era già stata incaricata dal Comune per realizzare il corporate design e i vari progetti grafici per le celebrazioni dei 700 anni Città di Merano, tra i quali anche le creazioni per lo spettacolo al Puccini che l’Azienda di soggiorno ha smesso di sostenere a causa degli scarsi risultati conseguiti. E infine c’è la casetta degli arbitri al circolo tennis. Si era partiti con una spesa di 42 mila euro per la ristrutturazione; a conti fatti, con il rifacimento di porte e finestre e pavimento del piccolo edificio che domina il campo centrale, si arriverà a spendere 68 mila euro, salvo imprevisti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA