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Partito il ricorso contro la legge elettorale

BOLZANO. Gli mancava un unico requisito, quello della residenza in regione. E così Davide Bendinelli, parlamentare veronese di Forza Italia, è stato escluso dalla lista per le elezioni provinciali...

BOLZANO. Gli mancava un unico requisito, quello della residenza in regione. E così Davide Bendinelli, parlamentare veronese di Forza Italia, è stato escluso dalla lista per le elezioni provinciali del 21 ottobre. Messo apposta in lista dalla coordinatrice regionale del partito di Berlusconi per portare il caso davanti ai giudici amministrativi, ordinari e fino alla Consulta. Si parte con un ricorso urgente davanti al Tar. Ieri mattina la conferenza stampa per sottolineare «la battaglia di buonsenso che si intende portare avanti», così il parlamentare forzista escluso dalle provinciali. «Da due mesi ho chiesto alla maggioranza locale di intervenire sulla legge elettorale per le tossine elezioni provinciali che, anche a parere di un presidente emerito della Corte Costituzionale, limitando l’elettorato passivo, risulta palesemente incostituzionale. Per motivi che sfuggono alla logica, non si è voluto riunire il consiglio regionale, nonostante la riunione dell’altro ieri già programmata, che avrebbe potuto mettere mano all’articolo contestato che discende proprio da una legge regionale», spiega Biancofiore. «Dal momento della notifica dell’esclusione dell’onorevole Bendinelli abbiamo tre giorni per proporre ricorso al Tar, pertanto abbiamo conferito mandato all’avvocato Igor Janes di avviare l’iter che può portare all’annullamento delle elezioni in corso, visti anche i precedenti del 1989 del consigliere trentino Leonardi. Un atteggiamento autolesionistico quello della maggioranza che non trova giustificazione alcuna. Se si pensa poi, che solo 6 mesi fa la stessa maggioranza ha incoerentemente candidato a Bolzano, l’onorevole Maria Elena Boschi da Arezzo», chiude la parlamentare forzista.