«Patente, rinnovo con intoppo e 19 euro»

La signora Anna (nome di fantasia) è - a buona ragione - tutt’altro che contenta del servizio per il cittadino che ha ricevuto. Aveva rinnovato la patente, che avrebbe dovuto esserle consegnata per...

La signora Anna (nome di fantasia) è - a buona ragione - tutt’altro che contenta del servizio per il cittadino che ha ricevuto. Aveva rinnovato la patente, che avrebbe dovuto esserle consegnata per posta. Tuttavia, siccome la signora lavora, ha trovato nella propria cassetta delle lettere soltanto la cartolina del cosìddetto tentativo di recapito. Dalla richiesta presso il suo ufficio postale, risultava che avrebbe solo dovuto chiamare il numero verde 803.160 per concordare un’altra consegna gratuita. Fin qua, tutto bene. Purtroppo, però, contattando il numero verde apprende soltanto un messaggio registrato che la invita a chiamare un altro numero, il 199100160. Anna chiama quindi tale altro numero, ma finisce in un altro messaggio d’attesa, per venire poi alla fine a sapere che la consegna avverrà in un determinato giorno, al “modico” costo di euro 11,92. Il secondo numero telefonico, infatti, è gratuito soltanto per chi chiama dal telefono fisso, mentre chi chiama dal cellulare deve anche pagarsi il tempo di attesa. La patente è stata poi effettivamente recapitata, ma al prezzo di altri euro 6,86, a titolo di spese di consegna. In tutto, quindi, Anna si è ritrovata a pagare quasi 19 euro, non proprio poco per una consegna “gratuita”. A parere del direttore del Centro consumatori (Ctcu) Walther Andreaus (foto) , «questo modo di gestire le cose è assolutamente inaccettabile. Non è ammissibile che per un servizio già remunerato dall’ente pubblico (come appunto la consegna di un documento amministrativo) le Poste pretendano dal cittadino, con simili artifici vergognosi, l’incasso di spese per la seconda consegna». «Sarebbe ora di finirla con questi abusi a danno degli utenti», chiude il Ctcu.