Pedron conferma: «Chiude l'Astra»

Il vicesindaco: tra due anni multisala a Priel, prelazione per i Bernardi

di Tiziana Campagnoli

 BRESSANONE. Il cinema Astra chiuderà i battenti e l'edificio ex Gil verrà destinato ad altro, entro un paio di anni nella zona Priel aprirà una multisala che potrebbe essere realizzata e gestita proprio dalla famiglia Bernardi a cui il Comune riconoscerà il diritto di prelazione.  Fino a quel momento ai cittadini sarà garantita una programmazione di film bilingue al cinema Stella senza che questo svantaggi in qualche modo il gruppo linguistico italiano.  Il vicesindaco Gianlorenzo Pedron scende in campo per confermare la chiusura del cinema Astra, il primo aperto in città e da anni destinato alla programmazione di film tedeschi, e per chiarire quello che sarà il futuro del settore cinema a Bressanone.  «Il cinema Astra, ospitato da sempre nell'edificio ex Gil, chiuderà, non so se oggi o tra qualche mese, ma il Comune ha stabilito già da tempo di destinarlo ad altro uso - spiega il vicesindaco Pedron - il settore cinematografico è in crisi, funzionano bene solo le multisala, e quindi il Comune non intende intervenire per ristrutturare il cinema Astra ma vuole destinarlo ad altro. La cosa vale anche per gli attuali gestori, la famiglia Bernardi, che non intende ovviamente investire in una struttura senza un futuro. La chiusura dell'Astra dispiace, è ovvio, visto che è stato il primo cinema di Bressanone, ma bisogna guardare al futuro e i progetti del Comune sono altri».  L'edificio dove sorge l'Astra, conferma Gianlorenzo Pedron, verrà inglobato al Forum oppure destinato ad accogliere il futuro centro culturale giovanile.  «Non abbiamo ancora deciso nulla - continua Pedron - abbiamo appena unificato Asm, Forum e Acquarena, e quindi spetterà ora ai vertici della società decidere se occorra o meno un nuovo edificio per realizzarvi magari una nuova sala per conferenze. Comunque non è neanche escluso che l'auspicato centro culturale giovanile venga realizzato proprio lì. Vedremo».  Tornando al settore cinema, il vicesindaco annuncia che l'amministrazione comunale prevede che nella futura zona Priel venga realizzata una multisala, da quattro sale, e che sarà chiesto in primo luogo alla famiglia Bernardi se sia interessata o meno al progetto.  «I Bernardi a Bressanone sono il cinema e quindi è ovvio che abbiano una sorta di diritto di prelazione sulla futura realizzazione in zona Priel - sottolinea ancora Pedron - stiamo già discutendone, per ora non è il caso di parlare dei dettagli, ma spero che si arrivi ad un accordo e che siano proprio loro a realizzarla a gestirla. In ogni caso la cosa non sarà fattibile prima di un paio di anni, quando la nuova zona Priel diventerà una realtà, e quindi fino a quel momento tutti i brissinesi potranno andare a vedersi un film al cinema Stella».  Da metà maggio la programmazione allo Stella è bilingue, ma secondo Pedron la cosa non toglie nulla al pubblico di lingua italiana.  «Non ci sono problemi e sono contento che gli stessi Bernardi lo confermino, parlando di risultati soddisfacenti - conclude il vicesindaco - Tutte le volte che sono stato al cinema Stella non ho mai visto la sala piena, quindi credo che gli spettacoli alternati, italiani e tedeschi, non svantaggeranno nessuno. Basterà semplicemente organizzarsi».  La famiglia Bernardi sino ad ora, in realtà, non ha voluto sbilanciarsi. Anzi, ufficialmente la chiusura del cinema Stella è «per ferie». Ma la sensazione è che la sala dove fino a pochi giorni fa venivano programmati i film in lingua tedesca non verrà più aperta. Come di fatto ha confermato il vicesindaco Gianlorenzo Pedron.  

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