Prezzi e orari migliori: un bolzaninosu tre fa shopping fuori provincia

Un bolzanino su tre ama fare shopping fuori Provincia. Un dato in costante aumento, come confermano le statistiche della Camera di Commercio. «Un trend - conferma il direttore dell’Ire Oswald Lechner - che non conosce flessioni»

BOLZANO. Un bolzanino su tre ama fare shopping fuori Provincia. Un dato in costante aumento, come confermano le statistiche dell’Istituto di ricerca economica della Camera di Commercio. «Un trend - conferma il direttore dell’Ire Oswald Lechner - che non conosce flessioni». La novità è che alla gita fuori porta si sta affiancando sempre più la tecnica del’acquisto on-line: formula semplice per risparmiare e non spendere nulla per il viaggio ma che, logicamente, porta comunque l’incasso lontano. Una pratica concorrenziale difficilmente controllabile e a cui è impossibile mettere freni di sorta. Uno studio dell’Astat, oltretutto, individua nella fascia d’età 16-40 la maggior parte degli amanti dello shopping fuori provincia (48%) mentre tra i 41 e i 65 anni si registra il 43%. La generazione tecnologica, quindi, comincia ad affacciarsi sulla scena commerciale e la quota di mercato dell’on-line sembra destinata a crescere. La spesa di viaggio, fissata in una media di 36 euro, farebbe il paio (a volte per difetto) con quella richiesta da alcuni siti per la spedizione, ma l’esborso medio, quantificato generalmente tra i 250 e i 270 euro a famiglia, può essere facilmente raggiunto anche navigando con la carta di credito sotto mano. Elettronica, giochi e libri sono i prodotti che vanno per la maggiore nel web, ma si sta lentamente affermando pure l’abbigliamento. Rimane fuori dai carrelli virtuali, per ora, la spesa alimentare che per il 45,8% altoatesini è l’autentica molla per l’espatrio, seguita a ruota dai vestiti al 41%. Sicuramente rimane l’attrattiva dei prezzi concorrenziali e della flessibilità degli orari, rispettivamente al 71 e al 61,3% dei motivi che spingono gli altoatesini verso i centri commerciali lontani. «Vero - conferma Lechner, direttore dell’Ire - che l’acquisto on-line è una pratica in costante aumento». Ne è convinto anche Marco Casanova Borca, fondatore su facebook di un gruppo a favore del centro commerciale a Bolzano. «L’on-line effettivamente abbatte i prezzi. Dobbiamo tenerne conto quando parliamo di shopping fuori dal contesto altoatesino».
L’Ire, inoltre, fotografa una famiglia altoatesina capace di concedersi anche in media 4 viaggi annuali con un’ incidenza sui consumi di circa il 4%. «Nonostante alcuni prodotti - spiega Lechner - non siano più esageratamente convenienti all’estero, i consumatori altoatesini continuano a trovare più competitivi i prezzi fuori dalla provincia». Conferma la diagnosi Borca: «Il risparmio in alcuni settori, come l’alimentare, è almeno del 40%. Non è un caso che anche l’Astat provinciale parli di un terzo delle famiglie abituate agli acquisti lontani».

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