Provinciali, depositate quattordici liste 

In totale 422 candidati. Oggi la decisione dell’Ufficio elettorale centrale che procederà anche al sorteggio sulla scheda

di Maurizio Dallago

BOLZANO. Quattordici liste con 422 candidati complessivi per le elezioni provinciali del 21 ottobre prossimo. Si tratta di Verdi, Freiheitlichen, Team Köllensperger, L’Alto Adige nel cuore-Fratelli d’Italia, Svp, Vereinte Linke-Sinistra unita, Forza Italia, Südtiroler Freiheit, M5S, Pd-Le Civiche, Noi per l’Alto Adige, BürgerUnion, CasaPound e Lega. Non ha presentato la lista di candidati il Popolo della famiglia, che pur aveva depositato il simbolo la settimana scorsa. Ieri, alle 12, è scaduto il termine di presentazione, con l’Ufficio elettorale centrale che nel pomeriggio ha iniziato a verificare se il tutto corrisponda ai dettami della legge. Entro oggi la decisione dei tre magistrati (Massimiliano Segarizzi, Irene Thomaseth e Lorenza Pantozzi), chiamati anche al sorteggio dei simboli per la posizione sulla scheda elettorale.

Come sempre qualche patema per la raccolta delle firme a sostegno delle liste. Queste ultime presentate da partiti - che nelle ultime elezioni provinciali, politiche o europee non avevano ottenuto almeno un seggio con proprio e identico contrassegno - hanno dovuto essere sottoscritte da non meno di 400 e non più di 600 elettori aventi diritto di voto per l’elezione del consiglio provinciale. Ecco, spiegato il motivo per cui molte liste hanno dovuto raccogliere le firme a corredo delle candidature, compresi partiti che in consiglio provinciale sono già presenti, ma che hanno variato il simbolo rispetto a 5 anni fa. Così, ad esempio, i Verdi, il Pd, o l’Alto Adige nel cuore. In ogni lista di candidati nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi. E così ogni lista ha almeno un terzo di donne tra le candidature. Poi, però, a livello di capolista, l’unico partito che ha una donna al primo posto, è quello dei Verdi.

LE SINGOLE LISTE. Partiamo, secondo sorteggio sui manifesti elettorali. I Verdi puntano a confermare tre seggi. Si ricandidano gli uscenti Brigitte Foppa e Riccardo Dello Sbarba. Non c’è più Hans Heiss. Tra le novità Hanspeter Staffler (direttore generale della Provincia), l’avvocato Laura Polonioli e Chiara Rabini, dipendente provinciale e consigliera comunale nel capoluogo. A seguire i Freiheitlichen, orfani dell’Obmann onorario Pius Leitner, con Andreas Leiter Reber al primo posto e Ulli Mair al secondo. Da verificare nell’urna se il partito - oggi con 6 consiglieri - riuscirà a mantenere le posizioni di 5 anni fa, oppure se perderà terreno anche per le polemiche interne, pure del recente passato. La lista Team Köllensperger vede come capolista l’ex consigliere dei 5 Stelle e punta a raccogliere consensi trasversali ai partiti ed ai gruppi linguistici. Data in crescita, potrebbe essere la sorpresa della prossima tornata elettorale, vista la presenza anche di tante candidature sul territorio. Con Alto Adige nel cuore-Fratelli d’Italia si ripropone l’uscente Alessandro Urzì, seguito da Alessandro Forest e Marco Galateo. Nel 2013 Urzì riuscì ad essere eletto con il gioco dei resti e 6.061 voti di lista. Questa volta ci si è agganciati ad una forza politica nazionale, come quella guidata da Giorgia Meloni.

Arriviamo alla corazzata Svp. In via Brennero si punta ad ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, ovvero 18 consiglieri su 35. Impresa non facile, ma che potrebbe essere agevolata dal comportamento delle altre forze politiche di lingua tedesca. Cambio tra i consiglieri in carica o assessori, con figure storiche come Martha Stocker, Richard Theiner e Florian Mussner che non si ricandidano. Qui, la testa di lista è composta dal governatore Arno Kompatscher, dall’Obmann Philipp Achammer, dal ladino Daniel Alfreider e da Angelika Wiedmer. Poi tutti in ordine alfabetico. Qui, la lotta per le preferenze avrà ripercussioni sulla futura giunta provinciale. Così Arnold Schuler, Thomas Widmann, Waltraud Deeg, Josef Noggler e Maria Kuenzer se la giocheranno. Ovviamente sopra le 10 mila preferenze ciascuno.

Vereinte Linke- Sinistra unita vuole essere qualcosa di più di una presenza di bandiera e provare a riunire un pezzo di elettorato spesso diviso. La lista è guidata dal consigliere comunale meranese David Augscheller, mentre al secondo e terzo posto troviamo i bolzanini Cecilia Bosone e Gabriele Benatti.

Forza Italia punta sul trio composto da Mario Vitale, Alberto Sigismondi e Antonella Biancofiore. Al quarto posto la scelta, voluta, di candidare il parlamentare Davide Bendinelli, residente in provincia di Verona. Senza i requisiti previsti dalla legge elettorale provinciale, con Bendinelli ci si attende l’esclusione del candidato in modo da poter fare ricorso alla Consulta. In lista anche esponenti a coprire l’intero territorio provinciale. Südtiroler Freiheit si pone l’obiettivo di confermare tre seggi, con una squadra guidata dai tre uscenti Sven Knoll, Bernhard Zimmerhofer e Myriam Atz Tammerle. I 5 Stelle - orfani di Köllensperger - hanno scelto Diego Nicolini come capolista, seguito da Giuseppe Pedevilla, Laura De Majo e Francesca Morrone.

Il Pd con le Civiche vuole la conferma di due seggi in una lista che vede al primo posto l’uscente Christian Tommasini. A ruota Andrea Casolari della Civica per Merano, la brissinese Renate Prader e l’assessore bolzanino Sandro Repetto. Noi per l’Alto Adige Südtirol viene ad essere la lista territoriale messa in piedi dall’uscente Roberto Bizzo (ex Pd) con espressioni civiche di diversa estrazione. Tra i candidati, Ennio Chiodi guida la lista seguito da Renato Stancher e Luigi Tava. BürgerUnion ripropone il consigliere provinciale Andreas Pöder, mentre la lista di CasaPound Italia è guidata dai bolzanini Maurizio Puglisi Ghizzi, Andrea Bonazza e Sandro Trigolo. Infine la Lega: Massimo Bessone (commissario altoatesino), la meranese Rita Mattei ed il bolzanino Luigi Nevola ai primi tre posti. Non c’è Kurt Pancher, mentre Giuliano Vettorato e Carlo Vettori sono agli ultimi posti in lista, visto l’ordine alfabetico. Sarà battaglia per le preferenze.