IL PROCESSO

Rapinatore e farmaco-dipendente 

Prima udienza per l’uomo che prese di mira la farmacia di via Parma

BOLZANO. Rischia cinque anni di reclusione l’uomo che il 18 marzo scorso decise di presentarsi alla farmacia “Alla Torre” di via Parma con il volto coperto da un passamontagna ed armato di un coltello. Il bolzanino (M.C., poco più che trentenne) agì in preda ad una grave forma di astinenza da farmaci.

Una circostanza che, in occasione della prima udienza del processo per rapina aggravata davanti al tribunale, l’avvocato difensore Nicola Nettis ha sottolineato, quasi a voler dimostrare una condizione di necessità psichica e fisica nella quale l’imputato si trovava al momento del fatto.

La gravità dell’episodio però resta anche se il legale ha voluto puntualizzare che inutilmente l’uomo avrebbe tentato di ottenere valide cure per contrastare la sua condizione di farmacodipendente che gli avrebbe ormai sconvolto la vita.

Come detto la rapina risale al 18 marzo scorso. Era una domenica e l’imputato si presentò in farmacia con passamontagna e coltello verso le 13. Minacciò due farmacisti intimando loro di consegnargli dei farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine.

Quell’uomo non voleva soldi, voleva però dei medicinali che gli avrebbero lenito la crisi di astinenza e che non riusciva ad ottenere per mancanza di prescrizione medica. I due farmacisti gli tirarono addosso alcune confezioni del medicinale richiesto.

L’uomo le raccolse da terra e fuggì di corsa. Fu però intercettato dalle forze dell’ordine pochi minuti dopo ed arrestato.

Posto ai domiciliari dalla madre ora si trova ricoverato (sempre ai domiciliari) nella comunità terapeutica di Sant’Isidoro sul Colle, ove i pazienti vengono aiutati a liberarsi delle dipendenze da sostanze. In questo caso, come detto, non si tratta di droga ma di farmaci.

In aula l’avvocato difensore Nicola Nettis ha parlato di «dipendenza conclamata». L’uomo, portato in aula dalla polizia, è parso visibilmente provato. Il rischio di una condanna pesante per rapina aggravata è concreto. L’avvocato ha comunque chiesto il rito abbreviato e l’udienza è stata aggiornata al 14 maggio.