Risonanza magnetica, la fuga a Trento 

I tempi per un esame al ginocchio: Tecnomed 27 luglio. Bonvicini da metà agosto. Centro Omega da metà settembre

di Valeria Frangipane

BOLZANO. Le liste d’attesa per troppi esami di Radiologia sono lunghe. E così (alcuni) medici di medicina generale consigliano ai pazienti di bypassare l’Alto Adige per affidarsi al Trentino dove esistono strutture private convenzionate efficienti che effettuano l’esame nel giro di pochissimi giorni. «Provate lì», dicono. E noi lo abbiamo fatto. Ieri abbiamo alzato il telefono per prenotare una risonanza magnetica al ginocchio. Prima al Centro diagnostico Tecnomed di Trento in via Falcone-Borsellino, 3. Composto il numero (0461/230005), avanzata la richiesta, la risposta è stata immediata: «Può venire venerdì 27 luglio». Abbiamo fatto lo stesso chiamando il Cup (Centro unico di prenotazione) dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige (0471/457457) per fissare - sempre in convenzione - la stessa risonanza magnetica al ginocchio. Il centralinista dopo aver esordito con un «siamo fortunati» ha sciorinato strutture e date: «É libera la clinica Bonvicini dalla metà di agosto in poi ed il Centro Omega da metà settembre in poi». Resta da capire come mai a Trento ci sia un posto già venerdì. E succede così che Tecnomed - sicura di poter contare su un indubbio vantaggio - lo stia pubblicizzando. Sulle sponsorizzate di Facebook - infatti - l’informativa arriva rapida: prima i simboli di due megafoni e poi la scritta che avvisa “tutti i residenti in provincia di Bolzano che presso Tecnomed Trento è possibile effettuare la risonanza magnetica in convenzione col Servizio sanitario nazionale entro pochi giorni dalla data di contatto. Per info e prenotazioni...”. Intanto le attese negli ospedali restano scoraggianti con i tempi di prenotazione per una risonanza magnetica muscoloscheletrica che danno a Brunico 104 giorni, a Bressanone 128 giorni ed a Merano 159 giorni. Bolzano non pervenuta. E così per tagliare le code molti pazienti prendono treno e macchina e vanno altrove. Hanno già imparato a bypassare il Pronto soccorso di Bolzano (e non per colpa del personale che ci lavora ma per le attese di ore) per l’ospedale Tappeiner di Merano. E da alcuni mesi sta passando parola anche sulla risonanza magnetica. Ma certo la fuga non può essere la soluzione. Occorre anche capire come mai la prenotazione telefonica (0471/457457) degli esami radiologici in troppi casi resti complessa. Il problema - segnalato giorni fa anche da una nostra lettrice - è stato confermato dalla stessa Asl. «Il problema della lunga attesa telefonica - ammette l’Azienda - si è acuito in special modo negli ultimi tempi. Il programma software di prenotazione e accettazione delle prestazioni radiologiche è stato di recente cambiato e comporta un inevitabile periodo di rodaggio. Dal punto di vista operativo, e fino alla definitiva introduzione delle ricette elettroniche, l'inserimento dei dati nel nuovo programma richiede agli operatori notevole tempo in più, dovuto senz'altro anche alla necessità di prendere confidenza con il nuovo sistema. Gli operatori sono consci di questo problema e assicurano il massimo sforzo per venire incontro alle esigenze dell'utenza...». Tutto questo non accade però in Trentino dove da anni esiste un Centro unico di prenotazione perfettamente efficiente che tra il resto rende possibile al cittadino - anche online - la prenotazione oltre che del giorno anche dell’ora della visita.