Sanità in crisi, l’M5S manda i ministri in Alto Adige 

Il capolista Nicolini: l’affondo sul sistema sanitario sarà il nostro cavallo di battaglia Annunciati Di Maio, Giulia Grillo, Toninelli e Fraccaro. Ussi si ritira dalla lista

BOLZANO. La sanità è il nervo scoperto della Svp e lì il Movimento 5 Stelle attaccherà. Mettendo in campo tutti gli strumenti a disposizione, a partire dal ministro della Salute Giulia Grillo. «La sanità sarà il nostro cavallo di battaglia per la campagna elettorale, insieme alla autonomia e alla mobilità», spiega il capolista Diego Nicolini, che annuncia l’arrivo della ministra Grillo a Bolzano prima delle elezioni provinciali. «Ma non solo la ministra», comunica Nicolini, «organizzeremo incontri sulla sanità in tutto il territorio, con nostri eletti ed esperti, perché è di questo che parlano i cittadini. Oggi (ieri, ndr) abbiamo inaugurato i gazebo elettorali a Brunico: nove persone su dieci che si sono avvicinate ci hanno parlato dei problemi della sanità». E poi, impegni permettendo, arriverà anche il vicepremier Luigi Di Maio, leader del movimento. «E naturalmente il ministro Riccardo Fraccaro, rappresentante della nostra regione, e il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, che sarà interessante avere con noi per il tema della concessione dell’A22 e per tutta la mobilità su rotaia», riassume Nicolini. Al governo ci sono ora Lega e Movimento 5 Stelle, toccherà a loro questa volta la rassegna dei ministri in campagna elettorale, mentre al Pd di Bolzano riflettono se converrà o meno invitare i big nazionali, e quali eventualmente. Con la gara sulla prossima alleanza di giunta, tra Lega e Movimento 5 Stelle ci si potrà aspettare una sfida all’ultimo ministro.

I candidati del M5S hanno iniziato a lavorare sul programma per le provinciali. Da domani sui social la presentazione dei profili dei candidati. «Hai impegni il 21 ottobre?» è lo slogan scelto. Questo l’affondo sulla sanità: «È allo sfascio, il personale ospedaliero è costretto a turni massacranti e le liste d’attesa non sono degne dell’umana dignità. Le colpe? Sicuramente nella cattiva gestione della politica. Nei prossimi mesi terremo un incontro pubblico con il ministro Grillo per adottare misure urgenti e best practice per migliorare la vita di tutti noi». La Provincia ha sempre difeso i propri margini di libertà di manovra sulla sanità. Il M5S spinge per un maggiore controllo statale? «Siamo una Provincia autonoma, lo sappiamo bene», risponde Nicolini, «Sulla sanità spendiamo 1,3 miliardi con una popolazione di 500 mila persone, per avere questi risultati. Non proponiamo alcuna forzatura sull’autonomia, ma la ministra e gli esperti potranno indicarci alcune buone pratiche». Poi il tema della democrazia diretta: «L’Alto Adige è la provincia con la migliore macchina amministrativa d’Italia e siamo consapevoli che soltanto con un buon programma possiamo vincere le sfide del prossimo futuro. Ragioniamo sui modi per estendere l’autonomia, non soltanto attraverso maggiori competenze esclusive, ma sopratutto attraverso gli strumenti di trasparenza, controllo diffuso e democrazia diretta». Approvata la legge provinciale sulla democrazia diretta, anticipano i candidati, «molta strada ancora bisogna fare per garantire trasparenza negli atti»: se ne parlerà con Fraccaro, ministro per la Democrazia diretta. Quanto alla mobilità: «La nostra provincia ha un buona viabilità nei pressi delle città (tranne il capoluogo), ma le medie percorrenze in Val Pusteria o il nodo di Bolzano vanno totalmente riconsiderate, con interventi che potenzino il trasporto su rotaia in Bassa Atesina e nell’Oltradige». La mobilità va anche pensata «per permettere alle nostre aziende di essere competitive». Si è ritirato dalla lista il meranese Giovanni Ussi, da tempo critico verso il movimento. La lista si riduce ora a sole quindici persone, quelle che si sono presentate e che sono state votate sulla piattaforma. Nicolini spiega: «Un candidato in meno era necessario, perché abbiamo solo cinque donne nella lista e andava escluso un uomo». (fr.g.)

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