Si sono rubati anche l’aureola della Madonna 

Sono saliti in cima alla statua nell’omonima piazza grazie all’impalcatura montata per i lavori di pulizia e restauro. Immediato l’appello del Comune

BOLZANO. Alla statua della Madonna che si trova nel parco, davanti alle scuole Goethe, è stata sottratta l'aureola. Quella Madonna aveva protetto Bolzano dal colera. Mille bolzanini si erano ammalati nel corso di quella terribile estate del 1836. Ma di quei mille e più, alla fine ne morirono duecento. Una prova terribile. Poi, d'improvviso, l'epidemia cessò. Per questo nel 1909 i conti Toggenburg, che hanno tutt'ora la loro residenza lì di fronte, interpretarono la volontà popolare e eressero una statua monumentale alla Vergine a cui tanti bolzanini si erano rivolti in preghiera quando il morbo stava colpendo la città. Ebbene, cento anni dopo qualcuno le ha tolto dal capo la sua aureola e se l'è portata via. «Viviamo in tempi tremendi - ha detto Luis Walcher, assessore ai Lavori pubblici che ha seguito in questi mesi il restauro della statua - perché tutto mi sarei aspettato ma non che un essere umano potesse compiere un gesto simile». È stato un furto recente. Qualcuno si è issato fino in cima al monumento è si è portato via la corona, strappandola dal capo della Madonna. Probabilmente di notte. Il parco è videosorvegliato, pertanto il Comune invita chi avesse, o trovasse, il bene sottratto a restituirlo onde evitare conseguenze più spiacevoli. Eventuali testimonianze vengono raccolte dalla Polizia Municipale. Vita difficile quella della statua della Vergine. Innalzata nei giardini di fronte alle scuole Goethe, all'incrocio tra via Castel Roncolo e via Vintola/Vintler, era stata fatto oggetto di molti atti di vandalismo. Fino a pochi mesi fa il suo basamento era percorso da disegni e scritte come se ne vedono tante sui muri delle case e degli edifici della città. Un'attività che sembra avere molto seguito nel mondo giovanile e a cui il Comune sta provando di porre un frano offrendosi di ridipingere a spese sue le mure dei condomini che ne facciano richiesta. Ma non serve. Questi insistono. E anche con gli oggetti d'arte. Per questo era stata avviata una operazione di restauro in profondità per ridare l'antico nitore alla statua della Madonna. Via le scritte, tornato l'aspetto originario del marmo, anche la statua posta alla sommità era stata sottoposta a manutenzione. "Un intervento lungo e complesso - commenta Walcher - che ci è costato tempo e denaro. Qualcosa meno di 40mila euro...". Ora il furto. Amaro anche il commento del sindaco: "Non so chi possa aver pensato una azione così brutale. Non si tratta di religione ma di semplice decoro e di rispetto". É stato lo stesso Caramaschi a chiedere poi di installare un monitor in una posizione più adatta, anche per controllare le attività di spaccio che spesso si svolgono nei giardinetti. Infine il Comune chiede la collaborazione dei cittadini: nel caso qualcuno vedesse la corona riapparire in qualche mercatino o negozio di oggetti antichi quella corona, è pregato di segnalarlo in Comune o alle forze di polizia. (p.ca.)