Stein 2, tutte le assoluzioni sono definitive 

La Cassazione ha respinto i ricorsi di Procura e parte civile. Infondate le accuse a Laimer e Rainer 

BOLZANO. E’ diventata definitiva l’assoluzione (“perchè il fatto non sussiste”) dell'ex assessore provinciale Michl Laimer e dell'ex direttore generale di Sel Maximilian Rainer, disposta dalla Corte d’appello in relazione al secondo troncone d’inchiesta sulla complessa vicenda Stein an Stein, quello relativo alla modifica del piano provinciale delle acque. La Corte di Cassazione ha infatti respinto i ricorsi della Procura e della parte civile Eisackwerk srl (Hellmuth Frasnelli) definendoli “inammissibili”. Anche in caso di pronunciamento di segno opposto, il procedimento si sarebbe fermato in quanto prescritto nel febbraio scorso. La decisione della Corte di Cassazione ha però confermato la legittimità giuridica dell’assoluzione disposta dalla Corte d’appello di Bolzano la quale rilevò che la decisione della giunta provinciale (del 26 aprile 2010) di mettere sotto tutela il tracciato dell'Isarco (fino al bacino di Fortezza) al fine di evitare impianti idroelettrici rilevanti e lasciare in attività le piccole centrali esistenti (tra cui quella di Mezzaselva in cui i due imputati avrebbero avuto interessi economici personali) , non fu pilotata da interessi privati ma fu «effettivamente espressione della volontà politica del momento». In primo grado il tribunale aveva condannato ad un anno e otto mesi di reclusione a testa l'ex assessore provinciale Michl Laimer e l'ex direttore generale di Sel Maximilian Rainer. Entrambi erano stati ritenuti colpevoli di abuso in atti d'ufficio per avere in qualche maniera "influenzato" la decisione della giunta al fine - secondo il teorema accusatorio - di favorire la società Stein an Stein srl titolare della piccola centrale elettrica di Mezzaselva e, di riflesso, i propri interessi personali. In appello le accuse evaporarono e la Corte fece a pezzi il teorema della Procura. Confermata anche l'assoluzione di Franz Pircher e Klaus Stocker, rispettivamente ex presidente del collegio sindacale di Sel ed ex presidente del consiglio di amministrazione della società. Cadendo la tesi accusatoria non ha trovato sostegno giuridico neppure il ricorso esercitato dalla parte civile «Eisackwerk srl» che aveva progettato sull’asta dell’Isarco una grande centrale idroelettrica e di conseguenza lamentava pesanti danni per “perdita di chanche”. Ovviamente il ricorso della parte civile (con l’avvocato Beniamino Migliucci) era intimamente connesso a quello della Procura.

(ma.be.)