Una coppia di lupi avvistata in alta val di Non

Ripresa dalle fototrappole della Forestale: la specie è presente da 7 anni Gli esperti: è il primo nucleo familiare, sconfinamenti anche in val d’Ultimo

di Davide Pasquali

BOLZANO. È il settimo anno di presenza certificata del lupo in zona confinaria, fra il Trentino e l’Alto Adige. Epperò, mai una fototrappola aveva ripreso una coppia, ossia, almeno in nuce, un futuro nucleo familiare. La ripresa sta a significare semplicemente questo: cari miei, non si tratta più di una presenza sporadica, temporanea, episodica. Si sono trasferiti qui da noi e probabilmente metteranno su famiglia. Ergo, prossimamente sarà il caso di organizzare degli incontri per sensibilizzare la popolazione. Perché si sappia come regolarsi.

Prima la notizia, diffusa ieri dalla Provincia di Bolzano: coppia di lupi avvistata in alta val di Non. «Le foto-trappole della Forestale di Trento hanno ripreso due lupi al confine con l'Alto Adige. Secondo gli esperti potrebbero costituire un nuovo nucleo familiare».

Nell’ambito delle attività di monitoraggio faunistico effettuate dalla Forestale di Trento, in collaborazione con i colleghi di Bolzano, «è stato recentemente possibile confermare la presenza di una coppia di lupi in alta val di Non, nella zona che confina con l’Alto Adige».

In particolare i due lupi sono stati ripresi con foto-trappola, in bosco e di notte, lo scorso 16 agosto. Si tratta però della conferma di una presenza già documentata il 15 giugno, ancora con delle foto-trappole del servizio foreste e fauna della Provincia di Trento.

Gli esperti ritengono dunque molto probabile che si tratti di un maschio e di una femmina, la cui unione potrebbe dunque preludere alla costituzione di un nuovo nucleo familiare. «A partire dalla prossima primavera».

«La ripartizione provinciale Foreste e in particolare l’ufficio Caccia e Pesca di Bolzano si premureranno di informare tempestivamente la popolazione dei futuri sviluppi», spiega il direttore dell'ufficio, Luigi Spagnolli.

Spiega in dettaglio il forestale trentino Claudio Groff, massimo esperto regionale del ritorno dei grandi predatori qui da noi: «Questo è il settimo anno di presenza dei lupi nell’alta val di Non. Al momento attuale non siamo in grado di stabilire se si tratti di colonie provenienti dalla Svizzera, dagli Appennini o dal’area balcanica. Di recente siamo riusciti a raccogliere dei campioni organici e ora li faremo analizzare». Un fatto però è certo: finora il lupo c’era, ma si era fatto vedere poco, anzi, pochissimo. Pochi danni, qualche foto, meravigliosa, scattata in val di Non un paio di anni fa. La novità è che pare ci sia una coppia, e come tale in grado di riprodursi. «Finora, il lupo è stato certificato nella zona di Senale San Felice, nella val di Non altoatesina, e in val d’Ultimo. Ora si dovrà pensare alla sensibilizzazione dei residenti».