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Unibz, iniziative per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra

Oswald Überegger: "Divulgare questa storia presso ampio pubblico"

BOLZANO. Ruotano attorno al centenario della fine della Grande guerra le iniziative messe in cantiere per il 2018 dal Centro di competenza Storia regionale della Libera Università di Bolzano. In programma, tra l'altro, un ciclo di conferenze su «La svolta del 1918. La fine della Grande guerra e le sue conseguenze» inserito nell'ambito dello Studium Generale ma accessibile a chiunque ne fosse interessato.

Primo appuntamento, l'8 marzo, con lo storico di Friburgo in Brisgovia, Jörn Leonhard, che parlerà su «La pace sovraccaricata di aspettative». Inoltre, fra il 2018 e il 2019, è prevista l'uscita di monografie sulla storia della Grande guerra a cura delle storiche e degli storici che nel CeStoR si occupano di questa tematica. «Non ci interessa soltanto sviluppare una ricostruzione critica della storia della fine del conflitto - spiega Oswald Überegger, direttore del CeStoR - vorremmo contribuire anche alla divulgazione di questa storia presso un più ampio pubblico altoatesino di non addetti ai lavori».

Oltre a saggi sui soldati della Grande guerra appartenenti a minoranze etnico-linguistiche, ad esempio i soldati trentini che combatterono nell'esercito imperial-regio, sono in preparazione alcuni volumi sui rapporti austro-italiani nei primi anni del dopoguerra e sulla storia del Tirolo nel 1918-19.

L'aggiornamento della storia regionale tirolese e le iniziative di divulgazione storica costituiscono anche l'obiettivo del progetto «Historegio», approvato alla fine del 2017 dall'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, il cui coordinamento è affidato ad Andrea Leonardi (Università di Trento), Brigitte Mazohl (Università di Innsbruck) e Oswald Überegger (Libera Università di Bolzano).

Nell'ambito di «Historegio» vengono svolte ricerche su diversi aspetti della storia del Tirolo. Oltre al tema riguardante la fine del conflitto nel 1918, sono previste ricerche sulla nation building nel contesto regionale, ossia sui contrasti nazionali nell'area tirolese nell'Otto e Novecento, e sulle ricadute nell'area alpina del progresso tecnologico degli ultimi due secoli.