Vaccini, colpo di spugna sulle sanzioni 

Achammer: «Non escluderemo i bambini dalla scuola materna». Sulle elezioni provinciali: «Ancora una volta italiani divisi»

BOLZANO. Nessun bambino verrà espulso dalla scuola materna perché privo di vaccinazione. L’annuncio è arrivato ieri dall’assessore provinciale Philipp Achammer. I tentennamenti del governo Conte sulle vaccinazioni obbligatorie, per usare un eufemismo, sono quanto di meglio si potesse aspettare la Svp. Alle prese con un agguerrito fronte no vax, fin dall’inizio la giunta provinciale ha svicolato sulle sanzioni. Con il nuovo governo, le prese di posizione del ministro Giulia Grillo, l’annuncio di modifiche alla legge voluta dalla ex ministra Beatrice Lorenzin, Achammer, assessore alla Scuola tedesca, fa sapere che «in giunta ormai abbiamo fatto chiarezza su questo punto: eviteremo in tutti i modi che i bambini vengano allontanati dalla scuola dell’infanzia. D’altronde personalmente sono stato sempre di questo avviso. Vedremo come si muoverà il governo, in ogni caso questa è la nostra posizione».

Proprio ieri i siti dei giornali riportavano la notizia di due neonate morte di pertosse nel Bergamasco. Non è pericoloso abbassare la guardia? Achammer difende la strategia provinciale: «No, i bambini devono essere vaccinati, e puntiamo ad alzare la quota (l’Alto Adige detiene il record negativo di copertura vaccinale). Non siamo però convinti che escludere sia la strategia giusta».

Achammer ha presentato ieri il bilancio dei cinque anni come assessore provinciale con delega alla Cultura e formazione tedesca. Come Obmann della Svp userà i prossimi cinque anni per studiare da futuro presidente, visto che Arno Kompatscher ha deciso dall’inizio di fermarsi dopo due mandati? Achammer ride: «Abbiamo un ottimo presidente, che ho sostenuto dall’inizio. L’obiettivo ora è che venga rieletto al meglio». Assicura di non avere mire particolari sulla prossima giunta: «Sarei felice di continuare a occuparmi di queste materie, che mi stanno appassionando». La Svp prepara un cambio di alleanza in giunta? Così Achammer: «Quello che adesso mi sento di dire è che ancora una volta il gruppo italiano arriva molto diviso alle elezioni. Si dice che la Svp comanda su tutto. Non fa bene nemmeno a noi, se c’è una forte voce tedesca e una debole voce italiana». Nei mesi scorsi Achammer è stato incalzato dalla Svp bolzanina e dalla destra tedesca per risolvere il problema della presenza eccessiva di bambini italiani nelle materne tedesche. È stata introdotta l’iscrizione centralizzata, annunciate misure di coinvolgimento dei genitori ma, chiarisce Achammer, «il diritto di scelta non è stato mai messo in dubbio: è previsto nello Statuto». Nel riassumere il lavoro dei cinque anni, Achammer ha segnalato come successo l’assunzione della competenza primaria per la formazione dei docenti: «Una pietra miliare, che garantisce sicurezza e progettualità per il corpo docente della provincia, con un alto livello per la formazione come obiettivo a lungo termine».

In tema di plurilinguismo Achammer ha manifestato il desiderio che vengano fatte «meno discussioni e si abbia più coraggio». La seconda lingua è una ricchezza, dice, «chi ha cura della propria madrelingua non deve temere le altre». La scuola mista resta esclusa. Achammer punta a «modelli e progetti innovativi. Anche il dialogo e lo scambio con la scuola italiana è un tema da curare con particolare cura». Vengono citati, tra l’altro, 40 posti aggiuntivi per le scuole musicali, 60 milioni per la formazione, 28 milioni di euro per le 800 associazioni culturali. La cultura, così Achammer, «sia la migliore innovazione».

(fr.g.)

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