Vertenza Lidl: la Cgil non firma il contratto 

Secondo il sindacato il nuovo integrativo peggiorerebbe le condizioni dei lavoratori della catena

BOLZANO. Vertenza Lidl: la categoria del commercio della Cgil non ha firmato il rinnovo del contratto integrativo. In Alto Adige sono un centinaio i lavoratori interessati distribuiti nei sei punti vendita

Motivo del no? La Filcams sostiene che si indebolirebbero i lavoratori, visto che il nuovo contratto integrativo ne peggiorerebbe le condizioni.

L'accordo è stato invece sottoscritto da Fisascat e Uiltucs nei giorni scorsi. L’accordo - si legge in una nota - si discosta in modo rilevante da quanto definito nella piattaforma predisposta unitariamente all'azienda all'avvio del negoziato.

«Una trattativa durata due anni, in cui Filcams - prosegue la nota - ha cercato, con estrema difficoltà, di tutelare i diritti e gli interessi dei lavoratori, con l’obiettivo di arrivare ad un accordo integrativo che valorizzasse il fondamentale contributo apportato dai dipendenti agli ottimi risultati raggiunti in questi anni dall’impresa in termini di fatturato e utili».

«Il contratto integrativo avrebbe dovuto migliorare – spiega Anna Falcone della Filcams altoatesina – quanto previsto dal contratto nazionale, invece introduce preoccupanti deroghe in materia di flessibilità. A pagarne le conseguenze saranno i lavoratori, soprattutto le lavoratrici che hanno quasi sempre un contratto part-time e che adesso concilieranno con maggiori difficoltà la vita familiare con quella lavorativa».

L’accordo siglato introduce una sorta di sperimentazione.

«Una flessibilità incontrollata – continua Falcone – , che dà possibilità all'azienda di variare il numero delle ore lavorate settimanalmente e la loro collocazione temporale ed è regolata anche per i lavoratori part-time, in attuazione degli stessi criteri e meccanismi di distribuzione dell’orario di lavoro previsti per i lavoratori a tempo pieno».

Secondo la categoria del commercio, di fatto con l’accordo siglato si consente all’azienda, a fronte di un minimo incremento orario, di decidere arbitrariamente gli orari in cui i lavoratori sono tenuti a prestare la propria attività, restando gratuitamente a totale disposizione di Lidl.

«L’impresa, inoltre, si è pregiudizialmente rifiutata di discutere di qualsiasi forma di incentivazione variabile; dall’inizio del negoziato Lidl ha infatti preteso di escludere dal confronto la definizione di un premio di produttività. Nei prossimi giorni l’impegno della Filcams sarà rivolto al massimo coinvolgimento dei lavoratori Lidl, attraverso la convocazione di assemblee, al fine di discutere e chiarire nel dettaglio la gravità dei contenuti dell’accordo».