Via Renon, ecco la nuova stazione dei bus 

All'ingresso sorgerà un edificio di servizio a 2 piani (ciascuno di 200 metri) con info-point, biglietterie, bagni, sala d’attesa

di Paolo Campostrini

BOLZANO. Eccola, finalmente svelata, la nuova stazione dei bus di via Renon che aprirà a settembre. Oggetto di mille ipotesi, la sua immagine transitava da settimane negli uffici della Provincia. Sarà coperta da una grande struttura in acciaio ed accanto all'ingresso sorgerà un edificio di servizio a due piani, ciascuno di circa 100 metri, dove troveranno posto Info-Point, biglietterie, bagni, sala d'attesa, gli uffici della polizia ferroviaria, un locale per il personale in servizio ed un tabacchino. Dunque, ci sarà una lunga pensilina illuminata dai led, un percorso di avvicinamento e di stazionamento dei mezzi ai suoi due lati, la vicinanza funzionale al primo binario dei treni e, soprattutto, ecco lo schema dentro il quale si intersecherà lì, tutto intorno, il traffico pubblico e privato, i bus e le automobili. Dalle immagini architettoniche e da quelle viabilistiche emergono una serie di osservazioni e dati di fatto: 1) la non invasività della struttura, con edifici di supporto molto minimali e la pragmaticità del progetto senza aspetti troppo estetizzanti, fanno capire il senso dell'operazione e la sua provvisorietà, rispetto al più esteso progetto dell'Areale. Va detto, infatti, che la zona ospiterà solo provvisoriamente la nuova stazione autocorriere che in futuro sarà realizzata sotto i binari; 2) questa essenzialità è funzionale anche all'uso che se ne farà nei prossimi anni in attesa della risistemazione definitiva di tutta l'area secondo lo schema Podrecca: risulta infatti, il luogo e la stazione bus, come primo abbozzo dello snodo intermodale, dove si scenderà dal treno per salire sui mezzi e si scenderà dai bus per prendere il treno, vicino pochi passi; 3) inizia a comprendersi il senso delle due rotonde che erano state preannunciate all'inizio e alla fine di via Renon come punti di smistamento del traffico e possibilità di inserimento dei bus in entrata e in uscita; 4) risulta abbastanza chiara l'inevitabiltà della scomparsa dei posti auto fino a poche settimane fa posizionati lungo il muro di via Renon: ora questa direttrice sarà interamente sfruttata dalle nuove corsie miste. Insomma, il rendering che pubblichiamo, fa comprendere che tipo di infrastruttura Bolzano avrà a disposizione. E che tipo di viabilità ci attende. Innanzitutto la vicinanza ai binari della stazione è più evidente che non con l'attuale stazione bus di via Perathoner. L'altro elemento, soprattutto osservando lo schema della viabilità, è una considerazione: sarebbe stato complicato ottenere questo spazio di risulta per far muovere auto e mezzi (che è sfruttato al massimo possibile) preservando la vecchia Negrelli Halle.

Resta confermata l'agenda dei lavori: finito lo sbancamento si sta iniziando a costruire le strutture portanti e tutta la stazione verrà completata entro settembre. In questo modo, sarà garantito lo spostamento di mezzi e impianti da via Perathoner in tempo utile per accogliere gli studenti alla riapertura delle scuole, gli impiegati ed i pendolari. Sul fronte viabilistico, ecco che diventa evidente, osservando i rendering, la funzione delle due rotonde all'imbocco e all'uscita dell'area della stazione. E compare anche una aiuola-spartitraffico che consentirà l'entrata e lo sbocco dalle vie limitrofe evitando contatti tra bus e automobili private. La costruzione di questi tre elementi "a terra" (le due rotonde e lo spartitraffico) sarà il solo momento in cui il traffico ordinario subirà alcune deviazioni: le auto compiranno una breve semicurva per entrare nell'areale attualmente oggetto di lavori per poi uscire prima della funivia del Renon. Tutto questo durerà qualche settimana, poi la direttrice di via Renon tornerà dritta e si concluderanno i lavori all'interno della stazione dei bus. L'agenda prevede che questa operazione sia effettuata in piena estate, tra fine luglio e agosto, in un momento di scarsa presenza di bolzanini. A settembre, poi, i bus opereranno nella nuova infrastruttura e la vecchia, in via Garibaldi-Perathoner inizierà ad essere dismessa ed infine abbattuta per far posto al progetto Benko. Si inizierà dall'Hotel Alpi. Mentre per il buco di via Alto Adige i lavori sono pronti a partire già adesso.