SALUTE

Coltivazione di cannabis terapeutica a Laimburg, ok alla mozione

Il Consiglio provinciale ha approvato con 32 sì ed un solo astenuto

BOLZANO. Il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato con 32 sì e 1 astensione il dispositivo della mozione proposta dal Movimento 5 Stelle sulla possibilità di coltivazione di cannabis terapeutica nel centro sperimentale di Laimburg.

Il consumo di marijuana terapeutica negli ultimi anni è stato esponenziale, tanto che solo nella nostra regione, dal 2018 al 2019, si passerà da 6 a 35 chilogrammi. La cannabis terapeutica è oggi di difficile reperimento: quella poca prodotta in Italia non soddisfa il fabbisogno e bisogna rivolgersi ai produttori olandesi e tedeschi Produrla sarebbe perciò un grande risparmio per la Provincia.

Per questi motivi, il Movimento 5 Stelle ha chiesto che la Giunta si attivi per eseguire i passaggi necessari per la coltivazione e distribuzione della cannabis con finalità terapeutica in territorio provinciale attraverso il Centro di sperimentazione Laimburg. I Freiheitlichen hanno sostenuto la mozione sottolineando il contributo della cannabis terapeutica per ridurre il dolore di certe malattie. Secondo il Gruppo Verde, la proposta è da sostenere. Il Team Köllensperger ha evidenziato invece che non serve a nulla se un medico, per combattere i dolori cronici e le patologie oncologiche, prescrive sostanze e poi queste si ricevono tre mesi dopo: ci deve essere la disponibilità immediata. La coltivazione deve pertanto avvenire sotto la vigilanza del Ministero di Sanità, Difesa e dell'Aifa, ed ha senso che avvenga presso la Laimburg, rispettando gli standard Ue: se si cominciasse ora, la prima fornitura sarebbe possibile entro 15-18 mesi. La Lega Alto Adige ha dato parere favorevole, purché si stabilisse che la distribuzione avvenga tramite l'Azienda sanitaria provinciale. La Svp ha annunciato voto a favore, purché fosse prevista nel testo una verifica dei prerequisiti, anche in relazione alla possibilità di coltivazione a Laimburg.

La Giunta provinciale ha condiviso la mozione in linea di principio, sottolineando le nuove possibilità in sede palliativa fornite della cannabis terapeutica. Va verificata comunque la fondatezza giuridica della proposta, ma parlando con voce univoca forse sarà possibile ottenere l'autorizzazione necessaria.