SANITA'

Commissione conciliativa sulla responsabilità medica, 31 casi nel 2017

Nel corso del 2017 la Commissione conciliativa per questioni di responsabilità medica ha trattato 31 casi. Costante il numero dei ricorsi alla Commissione.

BOLZANO. La Provincia di Bolzano è stato il primo ente pubblico territoriale in Italia ad istituire nel 2005 con legge provinciale una commissione conciliativa per questioni di responsabilità medica.  La commissione è operativa dall’estate 2007, ed i dettagli dell'attività svolta dall'organo durante lo scorso anno sono stati illustrati questa mattina (8 agosto) nel corso di una conferenza stampa dall'assessora provinciale Martha Stocker, dal presidente della commissione conciliativa per questioni di responsabilità medica, Hans Zelger, dal suo vice, Edoardo Mori, dalla componente, Silvia Winkler, e dal segretario, Christian Leuprecht. 

Nel 2017 sono pervenute alla commissione 31 nuove domande (rispetto alle 23 domande presentate nel 2016) che, cumulate con quelle registrate negli anni precedenti, documentano un carico di lavoro complessivo di 326 casi, 308 dei quali hanno trovato una soluzione grazie all’intervento della commissione.

In merito al bilancio d’attività della commissione nel 2017, l'assessora Martha Stocker sottolineato l'importanza del ruolo ricoperto dalla commissione conciliativa per questioni di responsabilità medica che consente spesso di raggiungere un accordo in tempi ragionevoli tra le parti senza fare ricorso alla giustizia ordinaria, dove i tempi sono molto più dilatati.

"Ogni anno - ha spiegato la Stocker - vengono erogate oltre 8,4 milioni di prestazioni specialistiche nei servizi sanitari in Alto Adige caratterizzate da un alto livello qualitativo e dalla soddisfazione dei pazienti. Come in ogni settore si possono però verificare degli errori, la commissione conciliativa contribuisce pertanto al miglioramento del servizio sanitario, fatto di interesse dell’intera popolazione".

"Grazie alla commissione - ha affermato il presidente, Hans Zelger - si può spesso trovare un accordo e possono essere chiarite, in un confronto extragiudiziale, situazioni che coinvolgono pazienti e medici in una cornice di reciproco rispetto. La durata media di un procedimento preso in esame dalla commissione è di circa 6 mesi e mezzo. Mentre un procedimento giudiziario ha una durata molto più lunga". L'ambito di azione della commissione è circoscritto a due ipotesi ben precise: ai "casi in cui un paziente ritiene che la propria salute sia stata danneggiata da un errore nella diagnosi o nella terapia quale conseguenza di un'azione od omissione proveniente da soggetti esercenti la professione medica", e ai "casi in cui si sostiene che il danno alla salute è una conseguenza dell'omessa o irregolare informazione".

La conciliazione si svolge sulla base di questi principi generali: volontarietà del procedimento, gratuità, non vincolatività dei pareri medico-giuridici espressi dalla commissione conciliativa. Senza la partecipazione volontaria delle parti il procedimento non può essere iniziato. La Commissione è composta, oltre che dal presidente Hans Zelger, e dal vicepresidente Edoardo Mori, entrambi giudici in pensione, da Antonia Tessadri, specialista in medicina legale e delle assicurazioni, da Silvia Winkler e Stephan Vale, avvocati.