TURISMO

L'Alto Adige punta sul turismo sostenibile

La Giunta provinciale ha approvato la costituzione di un Osservatorio per il turismo sostenibile: 22 le località aderenti a livello mondiale (foto Ufficio stampa Provincia/mgp)

BOLZANO. La giunta ha approvato la costituzione di un Osservatorio per il turismo sostenibile in Alto Adige. Le destinazioni turistiche che si trovano in zone naturalisticamente delicate basano spesso il proprio sviluppo sulle indicazioni di un Osservatorio turistico, appartenente al network internazionale Insto, «International Network of Sustainable Tourism Observatories».

Attualmente sono 22 al mondo i membri di questo network, che appartiene all'organizzazione mondiale del turismo in seno alle Nazioni Unite (Unwto). I 22 membri si sono impegnati a rilevare e analizzare dati turistici, socio-economici e ambientali rilevanti, valutando anche l'impatto che il turismo esercita su società, ambiente ed economia.

La Giunta ha autorizzato l'inserimento dell'Alto Adige come quarta località europea inserita nel network delle destinazioni già aderenti all'Insto. Fino a questo momento il modello di sviluppo turistico sostenibile proposto dall'Insto è stato adottato in Europa dalla costa dalmata, le isole dell'Egeo e la zona del Portogallo meridionale. Oltreoceano un altro dei membri aderenti è il distretto vinicolo di Sonoma in California.

«L'Alto Adige rappresenta già di per se stesso un benchmark in tema di sostenibilità e un metro di confronto per quanto riguarda l'efficienza» hanno spiegato il presidente della Provincia e l'assessore competente. Grazie alla diffusione a livello internazionale del concetto di green region applicato all'Alto Adige, la Provincia di Bolzano viene vista come un modello per molte regioni. I dati standardizzati servono unicamente a confermare l'efficacia di questo modello. Nel segno del motto dell'INSTO «Measure to better manage», ovvero «Misurare per gestire meglio», è possibile analizzare e confrontare i numeri e lo sviluppo della stagionalità del turismo, della forza lavoro impiegata in questo settore, i vantaggi economici per la destinazione e la governance, la soddisfazione della popolazione e la gestione di energia, acqua e rifiuti.