IL CASO

La lettera: «Moroder, le Dolomiti ti aspettano»

Gli ambientalisti non vogliono il concerto in quota. Failoni gli scrive: «Scusali, vieni»

TRENTO. «Caro Giorgio Moroder, siamo profondamente dispiaciuti per quei dissensi isolati contrari al tuo dj set del 7 aprile a cima Tognola, in Primiero. Non rappresentano il Trentino. Da parte nostra c’è la ferma volontà di proseguire sulla strada intrapresa». Firmato l’assessore alla promozione e al turismo Roberto Failoni. Ma non solo: in calce alla lettera per l’autore di una miriade di successi disco ci sono anche le firme del sindaco di Primiero, Daniele Depaoli e del presidente dell’Azienda di promozione turistica di San Martino, Rolle, Primiero e Vanoi, ovvero Antonio Stompanato.

Insomma i dubbi degli ambientalisti, sulla fruizione delle Dolomiti, se sia il caso o meno di scegliere cima Tognola come anfiteatro per l’esibizione di Moroder, vengono archiviati da Failoni e dagli esponenti locali. «Volevamo farti sapere che siamo felici ed onorati di poterti ospitare sulle nostre montagne che sappiamo esserti care. Parliamo di gioielli della natura da preservare e valorizzare e siamo convinti che la tua musica possa fare tanto per trasmettere questo messaggio al mondo. Siamo infatti profondamente dispiaciuti di quei dissensi isolati. Siamo una terra che da sempre è capace di trovare un equilibrio sostenibile tra ambiente e turismo. Lo scenario delle Dolomiti ti aspetta, Giorgio».

Tra le voci contrarie al concerto in quota si erano levate quelle dei consiglieri provinciale di Futura 2018, Paolo Ghezzi e Lucia Coppola: «E' un ambiente montano fragile e dotato di un eco-sistema - dicono Paolo Ghezzi e Coppola - che necessita di una conservazione attiva, già messo alla prova da una forte presenza antropica quale quella degli impianti di risalita: non si comprende la ragione del persistere a considerare la montagna un luogo da sfruttare economicamente, quando sarebbe da proteggere e rispettare».