la dolomiti superbike 

Bike Club Egna, risultati insperati nella competizione

EGNA. Al via c’erano atleti provenienti da tutto il mondo. E alla 24esima edizione della “Dolomiti Superbike”, una delle competizioni di mountain bike più impegnative, non potevano mancare gli atleti...

EGNA. Al via c’erano atleti provenienti da tutto il mondo. E alla 24esima edizione della “Dolomiti Superbike”, una delle competizioni di mountain bike più impegnative, non potevano mancare gli atleti del Bike Club Egna capitanati dal presidente Arthur Cappelletti, il quale preferisce sedersi su un sellino da bici e pedalare che non stare in poltrona davanti alla tv.

Cappelletti ha voluto esserci dopo 12 anni di astinenza, e non è andata male, anzi. Sul percorso della lunghezza di 119 km e 3357 metri di dislivello, il “presidentissimo” ha colto un 14° posto di categoria, tagliando il traguardo sotto le otto ore.

Naturalmente, conclusa la gara ha dichiarato di non voler più ripetere tante ore di fatica e di sudore, ma, sbollita la stanchezza, si è già interessato all’iscrizione alla Superbike 2019.

Ottima la gara di Franziska Tanner: sul percorso corto di 59 km si è piazzata al 4° posto nella categoria Donne Élite. Un exploit inaspettato invece la prestazione di Martina Totova, arrivata 13esima nella categoria Women 2, ma soprattutto migliorando di oltre mezz’ora il tempo fatto registrare lo scorso anno. Segno evidente che le numerose sessioni di pedalate in palestra nei mesi invernali e le ripetute sulla salita verso Cauria hanno dato frutti insperati. Martina sarà attesa al varco dai suoi tifosi nelle prossime competizioni.

Ma, anche se la stagione agonistica 2018 è in pieno svolgimento, si pensa già al prossimo anno. Proprio l’altra sera il direttivo del Bike Club ha messo a punto la preparazione alla durissima “24 ore di Feltre” del prossimo anno, che sarà corsa da squadre di 12 atleti. Per il momento sono stati scelti alcuni partecipanti del Bike Club. Klaus Fruet, il caposquadra, sarà affiancato dai fratelli Baldo, da Varesco, Schmid, Romanin, Flor, le sorelle Tanner, Heuschreck, Schlögg e Widmann, mentre le riserve saranno Cappelletti, Kaneppele e Mich.

Soddisfazione è stata espressa anche per la partecipazione di due ciclisti – uno certo è Arthur Cappelletti – alla Ötztaler Radmarathon, la gran fondo che con i suoi 238 km di lunghezza, 5.500 metri di dislivello e quattro valichi da superare può essere considerata la più impagnativa dell’arco alpino.

I due fortunati sono stati ripescati dall’organizzazione di Sölden all’interno della rosa dei circa 15mila atleti che avevano presentato domanda. Infatti la competizione, che si svolge il 2 settembre prossimo in Austria con partenza dalla cittadina del Tirolo, transiterà anche per l’Alto Adige attraverso i passi del Brennero, del Giovo e del Rombo.(b.t.)